L’album Giro Del Mondo In Un Giorno (Around the World in a Day in inglese) esce il 22 aprile 1985.
Vita Pop
Che cosa c’è che non va nella tua vita?
La povertà ti sta buttando giù?
Il postino ti sta prendendo in giro?
Ha messo il tuo assegno da un milione di dollari nella cassetta di qualcun altro?
Dimmi
Mm, che cosa c’è che non va nel tuo mondo?
Era un ragazzo quando volevi una ragazza?
Non sai che i capelli lisci non hanno riccioli?
Ma la vita non è davvero divertente se non ha quel tocco pop
Ascolta
Vita pop…
Tutti hanno bisogno di un’emozione
Tutti abbiamo uno spazio da riempire
Non tutti possono essere al top
Ma la vita non è davvero divertente se non ha quel tocco pop
Ascolta
Dimmi…
Cosa c’è sotto i tuoi capelli?
C’è qualcuno che vive lì?
Non riesco a capire se dici che non ti interessa
Mostrami un ragazzo che resta a scuola e io ti mostrerò un ragazzo consapevole
Ascolta
Vita pop…
Tutti hanno bisogno di emozioni forti
Tutti abbiamo uno spazio da riempire
Non tutti possono essere al top
La vita non è davvero funky a meno che non abbia quel tocco pop
Ascolta
Uh, Oh
Cosa ti metti nel naso?
È lì che finiscono tutti i tuoi soldi? (È lì che finiscono i tuoi soldi?)
Il fiume della dipendenza scorre
Pensi che sia eccitante
Ma non ci sarà acqua quando il fuoco divamperà
Ascolta
Vita pop…
Tutti hanno bisogno di emozioni forti
Tutti abbiamo uno spazio da riempire
Tutti vogliono essere al top
La vita non è davvero funky a meno che non abbia quel tocco pop
Ascolta
Nella versione sull’album, il brano si interrompe qui per lasciare spazio a una registrazione di una decina di secondi di un ambiente rumoroso (tipo un locale dove si svolge un incontro di pugilato). Il brano riprenderà dal ritornello per altri 20 secondi circa. La parte tolta dalla versione sul disco, viene poi riproposta sulla versione estesa e la traduzione è qui sotto.
Vita pop…
Tutti hanno bisogno di soddisfazione
Vogliono una reazione chimica
Tutti vogliono sballarsi
Ma non vedi nessuno in fila per dire “Ciao ciao”
Questa è la vita pop
Tutti hanno bisogno di emozioni forti
RITORNELLO
Che problema hai con il sesso?
15 minuti sono il massimo che riesci a fare?
Immagino che tu… debba toglierti un peso dallo stomaco
Perché hai bisogno di un altro amore? Sai che sono il migliore
Immagino che sia la vita pop
Il mio corpo ha bisogno di soddisfazione
RITORNELLO
Vita pop…
E groove in estate
La vita non è davvero funky
A meno che non abbia quel pop
Tutti… (Vita pop…)
La vita non è davvero funky a meno che non abbia quel pop
Allora, cosa c’è che non va nella tua vita?
Vita Pop, in inglese Pop Life, è un brano scritto da Prince ed è il secondo singolo tratto da Around the World in a Day, pubblicato nel febbraio 1985. Sotto la superficie di una melodia psichedelica e un groove accattivante, il brano nasconde uno dei testi più critici e personali di Prince, diretto in gran parte a Morris Day e al suo stile di vita. Il ritornello, apparentemente innocuo, “Everybody needs a thrill / We all got a space to fill” (Tutti hanno bisogno di un’emozione / Tutti abbiamo uno spazio da riempire), è contrappuntato dalla strofa tagliente: “Everybody can’t be on top” (Non tutti possono stare in cima). Nel contesto del 1985, con Morris Day che cercava di lanciare la sua carriera solista e di recitare in sitcom o film a Hollywood, questa frase suona come un monito divino: c’è spazio per un solo Re (Prince), e il tentativo di Day di usurpare quel trono o di eguagliarlo è destinato al fallimento. È una riaffermazione dell’ordine naturale secondo Prince: lui è il genio, gli altri sono satelliti. Il passaggio più controverso e diretto del testo è: “What you putting in your nose? / Is that where all your money goes?” (Cosa ti stai mettendo nel naso? / È lì che finiscono tutti i tuoi soldi?). Questa non è solo una critica generica alla società. Prince allora era noto per la sua etica straight-edge, cioè uno stile di vita in cui le persone non fumano, non bevono alcol e non prendono droghe. Se lo vivi pienamente, può anche includere il vegetarianismo o il veganismo e la rinuncia temporanea al sesso. Si tratta di una corrente di pensiero proveniente dall’etica hardcore punk: fu creata e messa in pratica per la prima volta negli anni ottanta da Ian MacKaye, un cantante del gruppo hardcore punk Minor Threat, e prende il nome da una loro famosa canzone. In quel periodo, stava osservando il degrado del suo cerchio interno; Morris Day ha ammesso nel suo libro On Time di aver avuto problemi con la cocaina durante quel periodo. Anche Vanity, l’ex musa di Prince, stava combattendo una dipendenza devastante. La domanda “È lì che finiscono tutti i tuoi soldi?” è particolarmente crudele se letta alla luce delle costanti lamentele di Day sui compensi finanziari. Prince stava suggerendo che la povertà di Day non fosse dovuta a contratti iniqui, ma ai suoi vizi personali. È un attacco morale che serve a legittimare la superiorità di Prince: lui merita il successo perché è puro e disciplinato; Day lo sperpera perché è debole. Al minuto 3:00 circa della canzone, la musica si interrompe per lasciare spazio a un effetto sonoro (il suono proviene da una libreria di effetti sonori ed è udibile anche nel film horror del 1982 Alone in the Dark): una campana da boxe, il boato di una folla inferocita e una voce che urla “Throw the bum out!” (Buttate fuori quel barbone!). L’analisi di questo campione rivela strati multipli di significato: L’Implicazione Narrativa: Inserendo questo momento di rifiuto pubblico in una canzone sul successo (“Pop Life”), Prince sta dicendo a Morris Day (e a se stesso): la fama è effimera. Oggi sei una star del cinema, ma domani il pubblico potrebbe gridare “Throw the bum out!”. È un memento mori per la celebrità, un avvertimento che l’adulazione di Hollywood che Day stava inseguendo era falsa e pericolosa. Per anni, la mitologia dei fan ha collegato questo suono al concerto del 1981 al Los Angeles Coliseum, dove Prince, aprendo per i Rolling Stones, fu fischiato, insultato con epiteti razzisti/omofobi e bersagliato con cibo e bottiglie, venendo cacciato dal palco.
Nella versione estesa del brano (e nei remix), al posto della folla inferocita, Prince aggiunge ulteriori elementi vocali e parlati che accentuano il tono di scherno. Wendy e Lisa, che lavorarono al brano, descrissero l’atmosfera in studio come un misto di “funky, bello e doloroso” , suggerendo che la canzone elaborasse un lutto relazionale.
La lunga relazione di Prince e Morris Day, prima di due amici e poi di due professionisti, iniziata durante le superiori, era peggiorata durante le riprese di Purple Rain, svoltesi nell’inverno del 1983 a Minneapolis, rappresentando il punto di non ritorno. Se sullo schermo Prince (The Kid) e Morris Day (Morris) interpretavano rivali musicali, dietro le quinte la competizione era intrisa di un odio palpabile. Day descrive il set come un ambiente tossico, dominato dai “power trips” (abusi di potere di un’autorità prepotente) incontrollati di Prince e da un programma di lavoro disumano. Un incidente specifico, dettagliato da Day e confermato dal batterista Jellybean Johnson, illustra la fisicità del conflitto. In un’occasione in cui Day arrivò in ritardo sul set, Prince, furioso per la mancanza di disciplina, lo aggredì fisicamente spingendolo. Uno degli aspetti meno analizzati, ma più rivelatori, di questa saga è la tempistica dell’abbandono di Morris Day. Il video musicale per “Ice Cream Castles”, girato all’inizio di marzo 1984, segnò l’ultima volta che Day lavorò fisicamente con Prince e la band per oltre tre anni. Nel gennaio 1984, durante la registrazione della title track (inizialmente chiamata “Old and Ignant”), Day mostrava segni evidenti di “compiacenza” e disinteresse. Quando il film uscì, Day era già mentalmente e fisicamente altrove, impegnato a negoziare il suo contratto solista con la Warner Bros., cercando di capitalizzare la sua nuova fama cinematografica indipendentemente da Prince. Contrariamente alla percezione pubblica che vede i The Time cavalcare l’onda del successo di Purple Rain per tutto il 1984, la band era di fatto implosa prima che il film arrivasse nelle sale; Morris Day si trasferì a Los Angeles, stabilendosi a Santa Monica, all’inizio di marzo del 1984. Questo trasferimento avvenne circa quattro mesi prima della première del film (luglio 1984). Non si trattava di un semplice cambio di residenza, ma di una diserzione strategica. Day fuggiva dall’orbita gravitazionale di Minneapolis e dal controllo quotidiano di Prince. Prince stava levigando il suo stile, integrando il pop al funky, mentre Morris sembrava fermo; non riconosceva i nuovi riferimenti di Prince come Joni Mitchell, che erano per lui incomprensibili e irrilevanti. Morris lascerà il “campus” di Prince molto presto, dopo avere finito con diverse difficoltà, a causa delle sue dovute alle sue dipendenze, di girare il film Purple Rain.
Elvis Costello chiese il permesso di realizzare una cover di “Pop Life” con testo alterato, ma Prince rifiutò categoricamente, proteggendo l’integrità del messaggio originale. Costello finì per utilizzare la progressione armonica per il suo brano “The Bridge I Burned”, un titolo ironicamente appropriato per la situazione tra Prince e Day.
Fonti: https://thegrio.com/2019/10/16/morris-day-opens-up-about-princes-ego-tripping-tensions-on-set-of-purple-rain/ – https://www.thebeverlytheater.com/news/15-fascinating-facts-about-purple-rain-1984 – https://princesongs.org/2022/04/14/ice-cream-castles-old-and-ignant/ – https://daily.redbullmusicacademy.com/2015/05/prince-around-the-world-in-a-day – https://en.wikipedia.org/wiki/Pop_Life_(Prince_song) – https://diffuser.fm/prince-pop-life/ – https://maximumfun.org/transcripts/heat-rocks/transcript-heat-rocks-ep-119-wendy-lisa-on-princes-around-the-world-in-a-day-1985/ – https://music.fandom.com/wiki/Pop_Life_(Single):Prince – https://it.wikipedia.org/wiki/Straight_edge
