I testi di Prince

in italiano e commentati

I testi meritano un capitolo a parte tra le cose per cui Prince è (stato) sotto-valutato. Nella sua produzione musicale, Prince ha sempre curato il lato ritmico e dinamico dei propri brani, ma ha lasciato che le proprie liriche in forma di metafore non ottenessero l’attenzione che meritavano. Un po’ perché lui arrivava dagli edonistici anni ottanta, un po’ perché (noi fan) non ci siamo mai troppo interessati ai significati intrinseci dei testi. Un po’ anche per la sua naturale tendenza a non soffermarsi troppo su ciò che produceva, preferendo distribuire invece che stare a rileggere/rivedere (si veda come esempio la fine che ha fatto la sua presunta auto-biografia). Sta di fatto che a un certo punto anche lui è sembrato cedere il passo, lasciando che le persone arrivassero a capire ciò che volevano capire, curando poco il risultato finale e buona notte ai suonatori.

L’obiettivo di questa pagina è quello di dare ai testi di Prince lo spazio che meritano, attraverso la loro traduzione in italiano e alcuni commenti riferiti a frasi o parole che Prince usa. La traduzione che ci permette di studiarli e rivalutarli. Per questo a margine di ogni testo abbiamo commentato il contenuto riportando gli opportuni riferimenti (spesso wikipedia) necessari per entrare nell’universo espanso che è/era la creatività di Prince. Le parti di testo oggetto di un’analisi ulteriore sono contrassegnati da un asterisco (*).

I testi sono presentati in lingua italiana, senza l’originale a fronte, e hanno tutti i difetti delle traduzioni; ogni parola è una (nostra) interpretazione del pensiero prinsiano (per approfondire la questione leggere tradurre è tradire). Prince, come sua tradizione, scrive i testi utilizzando la fonetica (invece di to o too scrive 2, invece di for scrive 4, invece di I usa 👁 e così via). Noi non siamo Prince e quindi scriviamo in italiano. Se qualcosa nelle traduzioni, nelle interpretazioni non vi garba scrivete a simone@trentunoventuno.com. La versione originale inglese presa come fonte sono i testi riportati nel sito moonbeamlevels4u.info.

Per evitarne un sfruttamento economico che qualche buontempone potrebbe fare copiando/incollando i testi in un libro da vendere, qua e là sono stati inseriti simboli farlocchi e trasparenti alla lettura, ma visibili in caso di stampa e che farebbero scattare le opportune denunce. In altre parole, noi ci fidiamo, ma fino a un certo punto. Buona lettura.

Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2022

Discografia:

The Gold Experience vai all’album

The Rainbow Children vai all’album

20Ten vai all’album

Purple Rain Deluxe [From The Vault & Previously Unreleased (disc 2)] vai all’album

Welcome 2 America vai all’album

L’esperienza d’oro

L’album “L’esperienza d’oro” (“The Gold Experience” in inglese) viene registrato tra settembre 1993 e marzo 1994 ed esce alla fine di settembre del 1995 (princevault) dopo una lunga discussione con la Warner che pare preferisse diluire le pubblicazioni di Prince.

Delfino
Quanto belle devono essere le parole
Prima di poter conquistare ogni cuore
Come fai a sapere
Se sono intonato
Se mi fermi ancora prima di farmi iniziare

Se tornassi come un delfino
Mi ascolteresti allora?
Mi lasceresti essere un tuo amico?
Mi lasceresti entrare?
Puoi tagliarmi tutte le dita
Ma non mi piegherò ai tuoi metodi
Morirò prima di permetterti di dirmi come nuotare
E tornerò ancora come un delfino

Perché i miei fratelli devono patire la fame
Quando dicesti che c’era cibo per tutti?
Questo è l’uomo
Che lotterà al fianco dell’uomo
Che lotterà per beccarti quando cadrai

(oh!) Se tornassi come un delfino
Mi ascolteresti allora?
Mi lasceresti essere un tuo amico?
Mi lasceresti entrare?
Puoi tagliarmi tutte le dita
Ma non mi piegherò ai tuoi metodi
Morirò prima di permetterti di dirmi come nuotare
E tornerò ancora come un delfino

So fossi sott’acqua
Mi verresti a cercare? (oh!)
Accenderesti una luce
Per provare a guidarmi?
è gia successo in passato (*1)
quando ho bussato alla tua porta
Ma non mi facesti entrare
Sì, uh

Quanto belle devono essere le parole
Prima di poter conquistare ogni cuore

(oh!) Se tornassi come un delfino
Mi ascolteresti allora?
Mi lasceresti essere un tuo amico?
Mi lasceresti entrare?
Puoi tagliarmi tutte le dita
Ma non mi piegherò ai tuoi metodi
Morirò prima di permetterti di dirmi come nuotare
E alla fine tornerò come un delfino
Tornerò, piccola
Lasciami entrare, lasciami entrare (come un delfino)
Sii mio amico, sì, (delfino)

Delfino
Come un delfino

Delfino, dall’inglese “Dolphin”, è una delle canzoni dove Prince dimostra le proprie doti di scrittore, utilizzando un ritornello da cantautore, cioè senza un gancio specifico nella melodia. Lenny Kravitz canta nel coro (princevault), ma non verrà indicato tra i crediti dell’album. Per le liriche, utilizza l’iconografia cristiana (leggi qui) dove il delfino viene impiegato “in due modi fondamentali: per rappresentare l’anima che giunge nel porto della salvezza attraverso le acque marine dell’esistenza, e per raffigurare il Cristo stesso”. Prince riprende una metafora cristiana (nuovamente dopo le colombe di When Doves Cry) per raccontare la propria parabola. In quel periodo ha infatti rimesso in discussione il rapporto con la Warner, inficiando la popolarità e il successo. Il suo obiettivo è tornare in possesso della proprietà dei master. Il cambio di nome che l’ha visto sostuire il suo nome di battesimo con un simbolo sta creando molti problemi; “l’artista precedentemente conosciuto come Prince” (in inglese “The Artist Formerly Known as Prince”) è la frase che in questo periodo viene usata dai media per presentare al pubblico Prince. Ed è anche come Dave Letterman presenta l’esecuzione di Dolphin al pubblico del Late Show il 13 dicembre 1994 (guarda qui il video). Letterman farà ironia sulla pubblicazione dell’album: “mi è stato detto che questo album non verrà mai pubblicato e ha quindi perfettamente senso venire a promuoverlo qui stasera”🤨. Prince terminerà l’esibizione tra le braccia di Mayte, fingendo di spararsi alla testa e sarà quindi portato fuori dal palco dalla sua guardia del corpo. Pare che l’intenzione (leggi qui) fosse quella di evitare la stretta di mano finale di Letterman, vendicando il continuo ironizzare del conduttore che durante la puntata scherza sul cambio di nome di Prince, fingendo di non trovare il simbolo per presentare l’artista. Considerando, però, il tema del brano che parla di un uomo che intende tornare (o risorgere?) dopo essere sparito (o morto?) la drammatica esibizione da Letterman trova un collegamento con la precedente pubblicazione di Prince intitolata “Come”, che vede il suo nome accompagnato da una data di nascita (1958) e una data di morte (1994).
(*1) Prince suggerisce di avere già provato a tornare.

Giorni del selvaggio
Aggrappatevi alle vostre parrucche
Questo è un fallimento: tutti voi, brutti stronzi, siete dispiaciuti
Al muro se non suonate, mordete la polvere, per in un paio di semplici frasi del cazzo
Ti farò conoscere il fottuto gioco del nuovo stile pazzo
Pistole pop & erba: fratello, per favore, siamo troppo saggi per le sciocchezze
Gli altri anni ’90 erano più adatti per quel business
E quando Dick si scopava Liz, prima che la soda facesse l’effervescenza *1
Non dare la colpa a un sospensorio pieno di sperma
La mentalità è così folle, ho anche un TEC-9 e si chiama il mio cervello *2
Sparare ad un altro fratello? Non oggi
La morte per invidia è l’unico modo che può creare divisioni
Prostituta, puttana e troia, non credo
Ne conoscevo solo una e non gliel’ho mai detto, ci ho pensato molte volte (dissuadimi?)
Ma queste sono le stronzate che ti controllano la mente
Il tuo gruppo sanguigno è il tipo che scorre?
O il tuo tipo di sangue è il tipo da stereo?
Una donna ogni giorno dovrebbe essere ringraziata
Non mancarle di rispetto, non violentarla o sculacciarla
e se una donna ha mai detto che l’ho fatto, eh, è una fottuta bugiarda *3
e io sono un ragazzo che si organizza
E posso creare divisioni, gente, perché questo è il mio stile
Scarpe da tennis e berretti: questo sì che è figo
Fino al giorno in cui un altro vuole ridere alle tue spalle dicendo che siamo tutti uguali, eh
Dio benedica l’America, patria dei coraggiosi
Preferisco vestirmi per guardare negli occhi una donna, indosso qualcosa che un altro non oserebbe
È un’ustione da freezer in confronto al freddo e se hai ancora un bottino allora chi è il pazzo?
Tutti vogliono prendere posizione
Fatti gli affari tuoi, figlio di puttana e lascia che un uomo sia un uomo *4
Molti oggetti di scena al doppio sei rovesciato
Il più cattivo, il congelatore che brucia, testa che gira
Fai un fratello che desidera una sorella per camminare sulla faccia
sai chi sei per amore
Colpiscimi

Days of Wild, in italiano Giorni del Selvaggio, raggiungerà lo scopo di rappresentare un inno e una risposta alle malelingue che giravano su Prince.
*1 – Dick e Liz sono Richard Burton e Elizabeth Taylor (soprannominati appunto Dick & Liz dalla stampa), la loro è una storia fatta di eccessi e lusso iniziata a Roma nel 1962 durante le riprese di Cleopatra e finita nel 1975.
*2 – Il TEC-9 è una pistola semiautomatica con “una reputazione negativa per la sua associazione con il crimine organizzato e con le sparatorie di massa negli anni ’90 (come per esempio il Massacro della Columbine High School del 20 Aprile 1999) a causa del suo uso in azioni illegali
*3 – Prince risponde per le rime, no pun intended, alla sua vecchia collaboratrice che aveva ricevuto in regalo Nothing Compares 2 U. Rolling Stone riporta le dichiarazioni che fa nel corso degli anni Sinead O’Connors: «Non sono l’unica che ha aggredito. Ha mandato all’ospedale una delle ragazze della sua band con le costole rotte»
*4 – Lascia che un uomo sia un uomo è una fissazione per Prince, che aveva già usato nel ritornello di Gett Off.

Pioggia Viola (Dalla cassaforte e inediti – disco 2)

Nel 2017 viene pubblicato il primo lavoro postumo di Prince e in parte inedito. Si tratta della versione rimasterizzata di Purple Rain, completata dai brani provenienti dalla leggendaria cassaforte (il Vault) di Pasley Park.

Giardino sulla strada
Questa è la strada
che porta a dove vivo
Ecco la casa
Apri la porta
Va tutto bene…

Questa è la casa
Dove suoniamo
Siamo aperti di notte
Siamo aperti di giorno
Va tutto bene…

Questo è il giardino
Dove crescono le emozioni
24 sentimenti tutti di fila
Va tutto bene
Sì, va bene

Sto parlando del giardino sulla strada
Il giardino sulla strada

Questo è il posto
Dove è scomparso il male
Ecco la porta
Vieni dentro
Va tutto bene…

Questa è la casa
Dove la vita è suonare
Non lasciare che il colore
Ti spaventi
Va tutto bene…

Questo è il giardino
Dove crescono le emozioni
Da’ loro amore
Apri la tua anima
Va tutto bene
Sì, va tutto bene ora

Sto parlando del giardino sulla strada
Già, il giardino sulla strada
Oh, vieni dentro
Diamoci dentro
Oh…

Sto parlando del giardino sulla strada
La strada…
Giardino sulla strada
Oh, il giardino sulla strada…
Oh!

Il Giardino sulla Strada (“Roadhouse Garden” in inglese) calza a pennello con la descrizione di Paisley Park (il luogo sulla strada dove Prince sposterà il suo quartiere generale nel 1987), eppure, considerando i tempi in cui venne scritta da Prince e i Revolution (maggio 1984), sembra riferirsi al magazzino in 9025 Flying Cloud Drive (google maps) – conosciuto con il nome di Flying Cloud Drive Warehouse (princevault) – dove all’epoca Prince e i suoi colleghi registreranno questo brano. Come altri brani di questo periodo storico, Roadhouse Garden non appartiene a un album specifico, piuttosto a un’era, l’era di Purple Rain. Il tipo di arrangiamento inserisce Roadhouse Garden a metà strada tra la grandiosità rock di Purple Rain e il periodo psicadelico di Around The World in A Day, creando un cuscinetto di produzioni che troveranno difficilmente un luogo di esposizione adatto a loro. Forse per questo motivo, vero la fine degli anni 90, (l’artista precedentemente conosciuto come) Prince proverà a organizzare un album di brani dei Revolution intitolato proprio Roadhouse Garden, ma il progetto non si concretizzerà e questo brano, così come altri, finirà nella versione Deluxe di Purple Rain, pubblicata nel 2017, a circa un anno dalla morte di Prince.
link: princevault

20dieci

20dieci è l’album che segna il 2010 di Prince. Viene distribuito solo attraverso la carta stampata europea.

Compassione
Forza, salite
Bene

Mentre ci avviciniamo al punto zero (https://www.huffpost.com/entry/zero-point-field_b_913831)
e i campi intorno a te cadono
I pensieri diventano realtà
e sembra che il tempo si sia fermato
Quando tutto ciò che è alla radio
è pop elettromagnetico
Stringi i denti e digrigna

Compassione
Forza, salite
Compassione
Bene

Quando l’amore per i grandi numeri
Si congela e raffredda
E tutti intorno a te
Agiscono come degli sciocchi
Nessuna santità alla tua sinistra
Nessuna rettitudine a destra
L’unica cosa che è rimasta è la moda

Compassione
Forza, salite
Compassione

Qualsiasi pelle tu indossi
Abbiamo bisogno di essere tutti amici
Ancora felici
è sempre meglio di niente
Tutti possono vincere
Con un po’ di fiducia nell’uomo
Iniziando dalla fine
Per iniziare qualcosa di nuovo

Quando ego, paura e giudicare
Diventa lo stato di diritto
Guarda le calotte polari
Scaldare, sciogliere e scongelare
Quando l’avido dimentica
Che è lui la ragione di tutto
L’unico oro che vale così tanto

Compassione
Forza, salite
Compassione
Bene

Quando il posto più alto in carica
Nessun amore può essere trovato
Nazione si solleverà contro nazione
e scenderà
Ooh
Oh
Avanti

Qualsiasi pelle tu indossi
Abbiamo bisogno di essere tutti amici
Ancora felici
è sempre meglio di niente
Tutti possono vincere
Con un po’ di fiducia nell’uomo
Iniziando dalla fine
Per iniziare qualcosa di nuovo

Se ottieni compassione
Torniamo alla moda (oh, sì)
Il nuovo inno internazionale

Qualsiasi pelle tu indossi
Abbiamo bisogno di essere tutti amici
Ancora felici
è sempre meglio di niente
Tutti possono vincere
Con un po’ di fiducia nell’uomo
Iniziando dalla fine
Per iniziare qualcosa di nuovo

Qualsiasi pelle tu indossi
(Nera, bianca e gialla)
Abbiamo bisogno di essere tutti amici
(Possiamo essere amici)
Ancora felici
è sempre meglio di niente
Tutti… possono vincere
Con un po’ di fiducia nell’uomo
Inizio della fine
Per iniziare qualcosa di nuovo
Oh…
Per iniziare… (oh…)
Qualcosa di nuovo, sì
Qualsiasi pelle indossi

I Bambini dell’Arcobaleno

L’album “I bambini dell’Arcobaleno” (“The Rainbow Children” in inglese) esce il 16 ottobre 2001 e viene firmato (di nuovo) con il nome Prince. Terminata la querelle con la Warner, Prince torna a usare il suo nome per firmare gli album, non utilizzando più il simbolo che l’aveva accompagnato fin dal 1993. Il simbolo, anzi, scompare dalla copertina e viene sostituito da un simbolo diverso dell’unione dell’uomo e della donna.

Cognome
Benvenuto
Sei appena entrato nella divisione di informazioni genetiche dei registri Akashic (*1)
Questo programma è necessario per coloro che desiderano
ottenere una benedizione di matrimonio dal regno
Quando desideri iniziare questo programma
Metti la tua mano destra sullo scanner
E stringi fortemente le tue chiappe
Potresti sentire una leggera scossa elettrica
Per favore seleziona la storia della razza che desideri
Hai selezionato “Afro-Americano”
Questa è la tua storia

Prima di tutto, il termine “bianco e nero” è un falso
È semplicemente un altro modo di dire “questo o quello”.
Esaminiamo il termine “questo o quello” nella sua forma definitiva
Che è “questo” significa la verità o “quello” che è resistente ad essa
Quando una minoranza si rende conto delle sue somiglianze ad un livello superiore
Non solo “nero” ma “gente di colore”
E ancora più in alto, “indigeni”.
E ancora più in alto, “dalla tribù di”
E ancora più in alto, “i bambini dell’arcobaleno”.
Quando arriva questa comprensione
La cosiddetta minoranza diventa maggioranza in un batter d’occhio
Questa azione causerà una reazione o resistenza
La fonte di questa resistenza deve essere bandita
Poiché è in conflitto diretto con l’azione iniziale
Non può essere assimilata perché la sua stessa natura è la resistenza
In altre parole, non si possono servire due padroni
o sei “questo” o “quello”, che non è “questo”

Fine della parte uno
Per continuare, selezionate il programma “Nome della famiglia”
E digitare il nome del governo attuale che si desidera la storia su
Londra, Inghilterra, all’inizio del milleseicento

“Abbiamo il diritto datoci da Dio di cacciare dalla nostra colonia
Chiunque non si pieghi alla nostra legge” (Ow)
(Udite udite, esattamente, è quello che ho detto)
“Dillo alla maggioranza” (Udite udite… sì… sì)

Dai, forza, continuate a muovervi qui, forza ora
Come ti chiami, ragazzo? (Abu, Abu Cah)
Beh, ora non lo è, è Tom Lynch

Specchio specchio, cosa vedi?
Ho ancora quelle nuvole scure su di me?
O sto davvero sentendo quello che sento?
Gli ultimi giorni del patto del diavolo
Oh specchio, mmm, cosa vedi?

Diavolo diavolo, cosa sai?
sei stato qui dal millenovecentoquattordici, ma ora devi andare
Sei stato nascosto dietro gli occhi della società
vuoi la guerra, ma non puoi combattere
Oh diavolo, ooh, devi andare

Sì, signore.
Ponte…
Potresti dire: “Per cosa sei arrabbiato?”
Ma hai ancora il tuo cognome
Piacere di conoscerla, signor Rosenbloom.
Sarò John Blackwell lo stesso.
Qual è il tuo nome di famiglia?

Ah, maestra, maestra, cosa dici?
Siamo davvero venuti in barca?
E’ andata davvero così?
O sono arrivato prima di te e ho rovinato il giorno del ringraziamento?
Oh maestro, oh, che cosa dici?

Predicatore predicatore, è vero?
Che Gesù vuole che io dia i miei soldi a quelli come te?
Andare in giro nella tua Lexus coupé
Guidaci alla lavanderia in un vestito gessato
Oh predicatore, huh, non è vero
Mmhmm

Vai al ponte, huh
Potresti dire: “Di cosa sei arrabbiato?”
Mmm, ma hai ancora il tuo cognome
Piacere di conoscerla, signor Pearlman.
Puoi chiamarmi Clay, ora posso suonare?

Gente, gente, come vi chiamate?
Forse dovremmo ricominciare da capo, lasciare che tutti si mettano in gioco.
Alza un pugno con un guanto.
Fai un suono
Viola marrone

Si potrebbe dire, “Che cosa sei arrabbiato?” (Oh)
Ma hai ancora il tuo cognome (Oh)
Piacere di conoscerla, signor Goldstruck.

Abbiamo trovato questo nastro nei registri Akashic
Questo è Thomas Jefferson
“Miei compagni americani
Se c’è un Dio giusto, pagheremo per questo!”
Ahi!
No, no!
Questo è il padrone Brown

“Uomini neri e uomini bianchi
ebrei e pagani, protestanti e cattolici
Potranno unire le mani
E cantare con le parole del vecchio spiritual negro
Finalmente liberi, finalmente liberi
Grazie a Dio onnipotente siamo finalmente liberi!”. (*2)

Family Name è il cognome.
(*1) Akashic Record wikipedia (Cronache dell’akasha in italiano) è “una sorta di memoria cosmica, di natura eterica, che come un libro o un film sensibile registrerebbe tutti gli eventi del mondo, costituendo la fonte da cui mistici e veggenti affermano di trarre le loro informazioni sui retroscena spirituali della realtà e della storia umana in generale.”
(*2) Tratto da “I have a dream” wikipedia (in italiano: ho un sogno), il “discorso tenuto da Martin Luther King Jr. il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington alla fine di una manifestazione per i diritti civili nota come la marcia su Washington per il lavoro e la libertà. In esso esprimeva la speranza che un giorno la popolazione afroamericana avrebbe goduto degli stessi diritti dei bianchi.”
Nella versione registrata dal vivo e presente sull’album One Nite Alone… Live! il brano veniva introdotto da uno scambio tra Prince e alcune persone del pubblico:
Dite la verità, voi tutti, dovete dire la verità.
Dite la verità, gente, dovete dire la verità.
Vogliamo parlare di cognomi stasera
Mi scusi signore, qual è il suo nome di famiglia? (Gershvin). Non è male. Cambieremo il tuo nome stasera. Il tuo nuovo nome è Blackburn.
Ti sta bene? Ehh
Qual è il tuo nome signora? (Rebecca!) E qual è il tuo cognome, Rebecca? ([Shechler])

Ah, ti daremo un nuovo nome stasera, Rebecca – Outlaw (Whoo!)
Rebecca Outlaw
Come ti chiami? (Rushbull). Cambieremo il tuo nome in ah, Lynch.

Datti da fare, batti le mani, batti le mani
Signore, Signore
Parliamo di cognomi stasera.

Se vuoi andare più in alto, allora dobbiamo andare in profondità
Se vuoi andare più in alto oh, allora dobbiamo andare in profondità
Portland, sei ancora con me stanotte?

L’eterno adesso
Basso
“Noi vogliamo Prince” {ripetere} (*1)

Conoscevo questo tizio, era uno figo
Decideva le regole fino a quando non è andato a scuola
Non in una scuola normale che alleva un pazzo
Ma quello che insegna agli uomini che non sono adatti a governare
Fu allora che prese la sua corona di perle
La sollevò e la fece girare
E la gettò nel blu profondo sotterraneo
Non più guidato dalle idee degli uomini
Cercò il regno dentro di sè
Fu allora che la batteria nella sua testa iniziò a battere

Non lasciare che nessuno ti abbatta
La conoscenza accurata di Cristo e del Padre porterà l’eternità adesso
Unisciti alla festa, emetti un suono
Condividete la verità, predicate la buona novella,
non lasciare che nessuno ti abbatta
L’eterno adesso
“Vogliamo Prince”
Uh Huh
“Vogliamo Prince”

Ora voltiamo pagina a una tenera età
Questo fratello sul palco, era di gran moda
Ha insegnato a cantare a un mondo integrato
Il colore che sei non significa niente
Tutti sono una star, tutti gli “Everyday People” hanno cantato (*2)
Ha cambiato il funk, l’ha messo in una borsa
Poi ha cambiato i colori della bandiera
Ma non puoi insegnare a un cane nuovi trucchi se la coda non scodinzola
Non importa quanti soldi hai guadagnato
Tutte le macchine che hai e tutte le donne che hai avuto
Se scherzi con la bandiera, per loro sei ancora un nero (*3)

Non lasciare che nessuno ti abbatta
La conoscenza accurata di Cristo e del Padre porterà l’eternità adesso
Unisciti alla festa, emetti un suono
Condividete la verità, predicate la buona novella,
non lasciare che nessuno ti abbatta
L’eterno adesso
“Vogliamo Prince”
Bene
“Vogliamo Prince”
Band!
“Vogliamo Prince”

Guarda questa ragazza nel suo mondo di fantasia
Tette di plastica e clip sui riccioli
Intorno al palo vedi il suo grosso culo volteggiare
Oh, questi sono i sogni che si dispiegano
Mai l’eterno
Alza il volume

Non lasciare che nessuno ti abbatta, l’eterno adesso
“Noi vogliamo Prince” {ripetere}

Ora guarda quella ragazza nel suo mondo di fantasia
Tette di plastica e clip sui riccioli
Intorno al palo vedi il suo grosso culo volteggiare
Spiagge elettriche, la pelle brucia
Fudge alla vaniglia e torta nuziale
Se dovessi morire prima di svegliarti
hai qualche ultima richiesta da fare?
L’eterno adesso
(“Vogliamo Prince”) {ripetere}
Eterno! Colpiscimi…

Hey
Girami… come un… uh, come un pancake (Ehi)
ho finito
Johnny B. Well, porta il ritmo
“Vogliamo Prince” {ripetere}
Ora

Da questo giorno in avanti fino a tempi indefiniti
Quelli che amano Cristo sono quelli che ne beneficeranno
Tutto il ghiaccio dei giocatori si è sciolto in una catena di platino
E con una spirale discendente è sgocciolato nello scarico

Sai, questo è funky ma puoi suonare come una volta?
Vecchio testatrasandata suma….. {schiaffo} ooh!

Non lasciare che nessuno ti abbatta
La conoscenza accurata di Cristo e del Padre porterà l’eternità adesso
Unisciti alla festa, dai, emetti un suono
Condividete la verità, predicate la buona novella,
non lasciarti abbattere da nessuno
L’eterno adesso, va bene (“Vogliamo Prince”)
L’eterno adesso, ehi (“Vogliamo Prince”)
L’eterno adesso, oh (“Vogliamo Prince”)
L’eterno ora, ora, ora, ora! (“Vogliamo Prince”)
“Vogliamo Prince” {ripetere}

Eterno ora

Strappalo
Uh, non abbiamo finito
siamo ancora attaccati
uh
Aspetta, aspetta un minuto, al primo
Psiche
uh
Tienilo fermo, tieni
Mettici una forchetta, haha
“Vogliamo Prince” {ripeti}

Il titolo del brano (“The Everlasting Now”) l’ho tradotto con “Eterno Adesso”, un ossimoro per ritornare su una vecchia questione di Prince: “il tempo non esiste”. In un intervista del 2007, svolge un piccolo tema partendo dalla domanda: “Come ci si sente quando si sale sul palco e si strimpella una nota con la chitarra o si suona un tasto al piano?” Prince risponde: “Sembra una rivelazione, una realizzazione… una risposta. Quel concetto di “Eterno Adesso”. (…) non credo nel tempo… con la tua domanda dovresti solo guardare alla volontà di Dio. Dicono che sono arrogante, ma quello che sto solo cercando di fare è condurre le persone alla verità. La verità è che non sappiamo nemmeno come sarà il mondo finché non scuotiamo un po’ le cose.”
(*1) Il brano inizia con il coro del pubblico che ripete “Vogliamo Prince!” (“we want Prince” in inglese) che introduce la narrazione del suo tragitto spirituale.
(*2) Everyday People, brano del 1968 degli Sly & The Family Stone (wikipedia). Nei Sly & The Family Stone suona Larry Graham Jr. che sarà al basso anche in questo brano di Prince segnando una continuità sia musicale, che spirituale, visto che proprio Larry Graham Jr. è stata la guida che ha introdotto Prince nel mondo dei Testimoni di Geova.
(*3) “Se scherzi con la bandiera, per loro sei ancora un nero” (in inglese “If U mess with the flag, 2 them U’re still a spade”) contiene la traduzione di spade che letteralmente significherebbe vanga (l’attrezzo per il giardinaggio) oppure picche (il seme delle carte da gioco). In questo caso, invece, pare riferirsi all’utilizzo dello slang americano che lo traduce in nero, come indicato da dictionary.com: “spade è un termine denigratorio e offensivo usato per riferirsi a una persona di colore”.

Benvenuti in America

Benvenuti in America
Benvenuti in America
Dove il tuo lavoro può fallire
Vieni licenziato e assunto di nuovo
E ottenere una mancia da settecento miliardi di dollari
Forza, sedetevi
Riempite i vostri portafogli, sì,
Sovraccarico di informazioni dai mass-media (*)

Benvenuti in America
(il seguente messaggio è
sponsorizzato da Diacom)
Distratti dalle caratteristiche dell’iPhone
(serve un’applicazione per sistemare la tua situazione)
e in altre parole
Preso da un bel viso
(qualcuno ti osserva)
Benvenuti in America (ti vedo)
Ci becchiamo più tardi sull’iPad
Oppure ci incontriamo dove ti pare
Benvenuti in America

Dove tutto e niente
di ciò che parla Google è di moda
(le tasse sulla vendita dei seguenti prodotti
saranno immediatamente aumentate:
sigarette, bibite gasate, benzina,
liquori e medicinali e l’erba)
Non aumenteremo le vostre tasse (*)
Leggete il nostro labiale

Benvenuti in America (Benvenuti)
Benvenuti nel grande spettacolo (in America)
Tutti cercano qualcosa
Dove non c’è alcun luogo dove andare
Benvenuti in America
Tranne che dentro l’America (Benvenuti)
c’è solo un luogo che conosco (in America)
La trasformazione avviene all’interno
Sì o no?

Benvenuti in America
Uno dei maggiori export
Era una cosa chiamata Jazz
{canta imitando uno strumento}
Pensi che la musica d’oggi durerà?
(smantelliamo tutti i monopoli)
Benvenuti in America
Benvenuti

Speranza e cambiamento
Mmh, serve del tempo per fare qualsiasi cosa
e la verità è la nuova minoranza (*)
La verità
Argh, Benvenuti in America
Benvenuti in America

Oggi, vorremmo discutere il piano americano
per sistemare il sistema educativo
Il Giuramento di Fedeltà (*)
ora fa così:
Giuro fedeltà alla terra
degli Stati Uniti dell’Universo
Benvenuti in America (era ora)

Non si discute il libro
(quando imparerò qualcosa?)
Non si discute il libro
(chi me lo insegnerà? tu?)
Non si discute il libro
(cosa c’è fuori del mio parabrezza?)
Non si discute
(potrebbe essere il tuo libero arbitrio?)
Tu dici di sì
Io dico di no
Lasciamo scorrere l’amore

L’America può fornire molte opportunità
per la giovane donna che desidera lavorare
(per lo stato)
per il proprio avanzamento
A partire dalla sottoclasse e diventare qualcuna

Benvenuti in America
Vai a scuola per diventare una celebrità
Ma non essere in ritardo (F A M O S O)
Tutti e le loro madri hanno un sex tape (*)

Benvenuti in America
Strappiamo i bassisti
Niente borsette
Continuate a suonare
Sta peggiorando

Terra dei liberi
Casa degli impavidi
Scusa, volevo dire…
Terra dei libri
Casa degli schiavi
Inginocchiati
Colpiscimi!

Benvenuti in America (Benvenuti)
Benvenuti nel grande spettacolo (in America)
Tutti cercano qualcosa
Dove non c’è alcun luogo dove andare
Benvenuti in America
Tranne che dentro l’America (Benvenuti)
c’è solo un luogo che conosco (in America)
La trasformazione avviene all’interno
Sì o no?

Il “sovraccarico di informazioni dai mass-media” che nel testo di Prince in inglese è “Mass media In4mation overload” è un concetto che sarà approfondito da Yuval Noah Harari nel suo libro del 2018 intitolato Homo Deus. Breve storia del Futuro dove sembra riscrivere proprio la storia di Prince e il suo rapporto con i media: “in passato, la censura operava bloccando il flusso delle informazioni. Nel XXI secolo la censura opera inondando la gente di informazioni irrilevanti. (…) Nei tempi antichi deteneva il potere chi aveva accesso alle informazioni. Oggi avere potere significa sapere cosa ignorare” (link) C’era una volta un musicista (il Prince di Darling Nikki) che giocava con la censura per narrare il suo tempo. Oggi quello stesso artista (il Prince di Welcome 2 America) denuncia la sovraesposizione che sommergendo le persone rende tutto inutile.
Il testo “Non aumenteremo le vostre tasse – Leggete il labiale“, in inglese è “We will not raise ur taxes Read our lips“, pare rifarsi alla frase di George W Bush (padre) che accettando la candidatura come Presidente degli Stati Uniti nel 1988 disse: “Leggete le mie labbra: niente nuove tasse” (“Read my lips: no new taxes” wikipedia). Secondo wikipedia, la cosa non portò fortuna a Bush padre che dopo l’elezione dovette scendere a compromessi con il congresso controllato dai democratici e finì per alzare le tasse (perdendo poi lo scontro con Clinton). Un caso simile avvenne anche in Italia, quando Berlusconi, con il suo classico ghigno, al termine del confronto con Prodi del 2006 disse “Aboliremo l’ICI, avete capito bene.” (youtube) Anche allora, la promessa non portò bene (Ansa); Berlusconi perse quelle elezioni contro Prodi.
La Verità (Truth in inglese) divenne dalla fine degli anni novanta una sorta di tormentone per Prince. Senza meglio precisarlo, qui Prince inizia a suggerire dotarsi di una bussola per muoversi nel mondo del pensiero maggioritario. E anche qui può essere utile citare il libro di Yuval Noah Harari intitolato Homo Deus. Breve storia del futuro che inizia dicendo: “In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere“. (link) Per Prince, lucidità fa rima con Verità.
Il Giuramento di Fedeltà (in inglese Pledge of Allegiance wikipedia) recita così: “Giuro fedeltà alla bandiera degli Stati Uniti d’America, e alla Repubblica che essa rappresenta: una Nazione al cospetto di Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti.” In Italia abbiamo l’articolo 54 della Costituzione Italiana che recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.” Simile è il giuramento delle forze armate: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni.” Non dobbiamo scomodare Roberto Benigni per sottolineare come Prince nella sua formula “Giuro fedeltà alla terra degli Stati Uniti dell’Universo” prenda le distanze dal testo scritto dagli esseri umani (nel suo caso lo scrittore Francis Bellamy nel 1892) uniti sotto un’unica bandiera, ma preferisca rifarsi a un generico universo come unione di tutti gli esseri (umani e non).
Con Sex Tape Prince ipotizza che la distribuzione di filmati erotici privati sia in realtà fatta da artisti (attrici/attori/influencer/soubrette) sconosciuti, dai loro agenti e da giornalisti complici per raggiungere la fama. Agli occhi di tutti il/la protagonista è vittima di un ricatto ma in realtà lo sfrutta. Per Prince, quella sarebbe la scuola per diventare famosi, ma (ricorda Prince) non bisogna ritardare perché lo strumento dei sex tape (dice lui) l’hanno già usato tutti (e pure le loro madri prima di loro).

Un giorno saremo tutti liberi

Sono andato a letto per capire
Che era tutto un sogno
Giorno per giorno con un solo desiderio
per qualcosa nel mezzo
In ginocchio a fianco del tuo letto
Pregando per un segno
e tutto ciò che tua madre ti ha detto
era solo una perdita di tempo
Ma un giorno
Un giorno saremo tutti liberi

Vai in chiesa solo per bere la storia
perché un giorno dovrai morire
Come se la tua fortuna ti venisse detta
ma senza chiedere perché
piuttosto come avere una delle creazioni di dio
legate al guinzaglio
oh
E ti domandi
chi controlla le nazioni
se non abbiamo mai pace
un giorno…
saremo tutti liberi
oooh

Vai a scuola solo per imparare
ciò che non è mai esistito
ma se la tua storia prendesse fuoco
sarebbe meglio opporsi
ricordiamo Franklin
Benjamin Banneker
non è mai nato schiavo
ah, e…
se George Washington
non avesse detto bugie
forse saremo tutti stati salvati
un giorno…
saremo tutti liberi
Non ditelo a loro

un giorno…
saremo tutti liberi

un giorno…
saremo tutti liberi
{ripetere}
Oh sì, saremo liberi!
Un giorno glorioso
Parlo di te
Parlo di me
un giorno…
saremo tutti liberi
tutti liberi
un giorno…
saremo tutti

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