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Via dei Matti contro Prince

L’altra sera, Rai 3 ha trasmesso una puntata di Via dei Matti numero 0 (striscia feriale con Stefano Bollani e Valentina Cenni) dedicata, ispirata o inframezzata da racconti sulla storia musicale di Prince. In genere, la trasmissione è un’accozzaglia di musica con intermezzi da tv dei ragazzi anni ’70 e musicisti più o meno talentuosi che duettano con Bollani, l’ansioso pianista italiano. Cenni si occupa di cantare, raccontare qualcosa e tentare delle interviste, dove le risposte sono improvvisate, così come le domande. Bollani, poi, ha uno spazio per fare un po’ di SIAE, visto che spesso presenta i suoi brani. Brani talmente simili tra loro che viene nostalgia dei siparietti di Bellamà. L’altra sera, per l’appunto, è stato dedicato uno spazio a Prince, che poteva essere uno spiraglio in una televisione che tende a evitare il musicista di Minneapolis. E invece no: è stata una mezz’ora desolante. Tra i musi alla Topo Gigio di Bollani, che maltratta senza pietà un povero pianoforte, e gli inutili accenni alle stranezze di Prince, persino Cenni, che di solito sembra provenire da un pianeta dove le Nazioni Unite funzionano e non ci sono guerre, sembrava in imbarazzo di fronte agli entusiasmi di Bollani, tanto da apparire più misurata.

Qui i due mentre cantano un brano che a un orecchio poco attento ricorda Purple Rain.

Detto ciò, la Rai può trasmettere qualsiasi cosa, a noi il compito di criticarla.