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Quella volta che Patrick Murphy vide Prince al Paisley Park

Continua il tour di Prince in Canada link. La scaletta la sapete a memoria (se non la ricordate passate da uno dei miei concorrenti) e il successo è garantito. Prince continua a proporre Don’t Stop ‘Til You Get Enough di Michael Jackson urlando “ehi, questa non l’ho scritta io!”

E mentre aspettiamo di ascoltare i remix di “Dance 4 me”, un paio di musicisti si fanno avanti e ci ricordano l’importanza che Prince ha nella musica contemporanea.

Il pluripremiato Bruno Mars link vorrebbe collaborare con Kanye West e Adele, anche se il suo sogno è lavorare con Prince. Mentre D’Angelo link dovrebbe uscire con un nuovo lavoro e sembra che pure lui ha nel cassetto qualcosa di registrato con Prince. Anche se Prince dice che non è vero.

Infine, Patrick Murphy racconta sulle pagine di “The Mac Weekly” link quella volta che riuscì ad infilarsi in un concerto di Prince a Paisley Park.

Un sabato di quell’autunno, mi sono svegliato con un messaggio di mia sorella che diceva: “Prince sta organizzando un concerto a sorpresa a casa sua. Devi andare.” Non avevo idea di dove vivesse Prince, figuriamoci se il concerto stesse davvero accadendo o come entrare, ma sapevo che dovevo provare. Ho fatto quante più imprecise ricerche sul sito dei fan di Prince possibile. L’unica cosa che ho trovato è stato un post di “EyeAmThePurple1” che ha incaricato gli irriducibili di avventurarsi in una fermata nel mezzo del nulla a Chanhassen (30 miglia a ovest di Macalester) quel pomeriggio. Con un buon amico del liceo, ho fatto il viaggio verso ovest, proprio come avevano fatto Lewis e Clark 200 anni prima. Ma invece dell’Oceano Pacifico, eravamo alla ricerca di un uomo sgargiante e violaceo con un debole per il pizzo, le grasse corde dei bassi e le donne raffinate.

Dopo esserci persi gravemente lungo la strada, siamo finalmente arrivati alla fermata dell’autobus, ma sembrava desolante. C’erano solo 40 o 50 altri fan alla fermata. Abbiamo aspettato per oltre due ore senza alcun segno di Prince, ma proprio quando alcuni fan hanno deciso di tornare indietro, abbiamo visto avvicinarsi tre autobus in lontananza. Autobus viola.

Gli autobus hanno portato la folla di quarantenni e io e il mio amico alle porte di un complesso, che in seguito ho capito che era Paisley Park, la casa di Prince. Una folla di poco meno di 400 persone ha aspettato altre due ore sotto la pioggia fredda prima di entrare. Non ci era permesso di portare nessuna telecamera perché Prince crede che le telecamere divoreranno il suo chakra del terzo occhio. L’ho inventato, ma probabilmente è vero. La casa di Prince (o almeno quello che ne ho visto) era come immagino che la Stazione Spaziale Internazionale sarebbe simile se la avesse liberata. Per tradizione, Prince non è salito sul palco fino all’una di notte. Non perché fosse occupato, ma perché era il Principe, e probabilmente stava dando da mangiare a un orso polare di nome Mortimer prima di decidere di salire sul palco. Il set di tre ore di jam-tastic che includeva George Clinton e Larry Graham era diverso da qualsiasi cosa io abbia mai visto. La impareggiabile presenza sul palcoscenico di Prince, unita alla sua superiore abilità musicale, ha reso possibile un concerto che non dimenticherò mai.

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Prince ai Family: facciamo un po' dei soldi dei Duran Duran

Ho scovato questa intervista * ai tre membri capaci di suonare dei Family (o fDeluxe). I tre maschietti, insomma.

Come al solito, chi ha avuto la fortuna di conoscere Prince da giovane e/o poi ha collaborato con lui nei primi 7 (!) lavori, può raccontare qualcosa di davvero interessante.

Eric Leeds: Prince said, “We can be funky, and we can be R&B, but let’s go get some of that Duran Duran money.”

Peterson: My brother-in-law’s first cousin is [former Revolution drummer] Bobby Z. I got a call from my brother-in-law saying, “I got you an audition as the keyboard player with the Time.” I said, “When is it?” “He said, “In two days — get your ass home.” 

The first day, Prince was not there, but he was there the second day. I was a little intimidated by him because, number one, I’m green. Number two, I’m from the suburbs. I knew more about bebop and Stevie Wonder and that kind of stuff. Black music wasn’t a totally foreign thing for me, but his brand of black music was a foreign thing. 

He was trying to calm my nerves. He did the whole thing where he makes you write down “wreck a stow.” “What is it?” he said. “Say it.” And I said, “Wreck a stow.” And he said, “Say it fast.” And he said, “Where do you buy your records?” Ha-ha-ha. He broke the ice. He’s actually very cool. He proceeded to pick out clothes with me for the ‘Purple Rain movie.’ He had swatches of clothing. I went for the straight, normal black pinstriped suit, and he picked out the orange suit for me, so that was a tale of things to come, shall we say.

Fonte: spinner.com *

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Please welcome, The Revolution

Il 21 febbraio 2012, a First Avenue di Minneapolis *, serata speciale per beneficenza.

Protagonisti i Revolution grazie all’impegno del batterista Bobby Z che ricorda così un anno dal suo attacco di cuore.

Per cui ci saranno: Wendy Melvoin, Lisa Coleman, Brown Mark, Dr. Fink e Bobby Z.

Una loro reunion con tour e musica – anche senza il capo – chiuderebbe il cerchio dei ritorni che ultimamente hanno toccato i Time * e i Family *.

Non si hanno notizie di Prince, anche se la data è un palindromo.

Letta qui *

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…and the Revolution?

Il 21 febbraio 2012, a First Avenue di Minneapolis *, serata speciale per beneficenza.

Protagonisti i Revolution grazie all’impegno del batterista Bobby Z che ricorda così un anno dal suo attacco di cuore.

Per cui ci saranno: Wendy Melvoin, Lisa Coleman, Brown Mark, Dr. Fink e Bobby Z.

Una loro reunion con tour e musica – anche senza il capo – chiuderebbe il cerchio dei ritorni che ultimamente hanno toccato i Time * e i Family *.

Non si hanno notizie di Prince, anche se la data è un palindromo.

Letta qui *

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Ana Moura e Prince

Ricordate quando Ana Moura finì per cantare con Prince il brano di Amalia Rodrigues dal titolo “Vou Dar de Beber a Dor”?

Qui * il racconto di quella serata e dei successivi momenti che i due hanno trascorso assieme.

A Prince, nonostante sia un Testimone di Geova (a questo proposito le ha dato un opuscolo) piace “giocare e flirtare, ma è un signore assoluto”. Prince aveva trovato la musica di Ana Moura su internet, si è recato a Parigi per vederla e poi l’ha invitata ad improvvisare con la sua band a Minneapolis. Quando le chiedo di raccontarmi qualcosa di sorprendente su Prince, dice, “Studia molto e ama leggere tutto il tempo. In Portogallo, voleva sapere tutto sulla storia del paese e la storia del fado. “Così registrerà con lui? O forse ci potrebbe essere una storia d’amore?” Moura non risponde ma ride; squisitamente i suoi occhi profondi guardando in lontananza mezzo sopra l’oceano.

 Edit: Ana Moura sarà in concerto * a Brescia il 23 e a Torino il 24 novembre.

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Torna The Family

Si chiamano FDeluxe, ma sono Susannah Melvoin, St. Paul Peterson, Jellybean Johnson e Eric Leeds. Erano il progetto successivo a The Time, ma ebbero la sola fortuna di cantare per primi “Nothing Compares 2 U” che (secondo Wikipedia) sarebbe dedicata a Susannah *.

Prince ha chiesto loro di non utilizzare il vecchio nome, e così si sono inventanti questo fDeluxe anche se dappertutto si parla di “band formerly known as The Family” *.

A fine settembre uscirà il loro lavoro Gaslight, che – per ora – si può ascoltare su molti siti. E qualcosa anche qui.


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