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Prince a Montreux: altre conferme

Siete già passati in banca per prendere dei franchi svizzeri? Servono proprio perché da Montreux arrivano altre conferme (semi)ufficiali della presenza di Prince il 18 luglio al Jazz Festival.
Ecco le parole del patron del Festival Claude Nobs:

Prince mi aveva chiesto di venire a Montreux quest’anno per fare tre concerti con tre band differenti in tre sale differenti. (…) Abbiamo iniziato ad organizzarci con lo staff: è possibile farlo, ma il budget è molto impegnativo. (…) I primi contatti sono stati ad aprile ed immediatamente avevamo mandato il contratto. Prince aveva detto subito: “sì, ma non voglio la televisione” e ancora “sì, ma voglio delle riprese fatte con delle 35 millimetri” Questa è una cosa impossibile da finanziarie: il budget per il film di Scorsese del concerto dei Rolling Stones a New York era di 20 milioni di dollari. Ed era per un solo concerto, noi ne abbiamo 3 da fare. Finalmente sono riuscito a convincerlo che l’alta definizione è sufficiente. (…) Prince [ha cambiato idea] mi ha detto di voler fare un solo concerto e un’altra cosa. Mi ha inviato un video dell’Ellen Degeneres show dove la performance si svolge in una specie di cucina di campagna. Rifare una cucina di campagna a Montreux non è un problema. (…) Abbiamo mandato un nuovo contratto a Prince ed al suo agente. Attendiamo una risposta per il weekend, ma la morte di Michael Jackson potrebbe rallentare le cose.

Da qui (in francese!)

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E' Morto Michael Jackson

Muore a 50 anni Michael Jackson stroncato da un infarto.

Qui gli articoli che avevamo scritto su di lui.

L’emozione non aiuta mai l’opinione: meglio aspettare qualche giorno e lasciare sedimentare i nostri pensieri. In queste ore il silenzio o il suono della sua musica è il gesto migliore per ricordare la morte di un artista dal talento unico e dalla vita molto discutibile.

Simone

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Prince cambia e i Purple Reign ne approfittano

Uno dei momenti più importanti nella vita professionale e privata di Prince (dal 2000 in avanti) è la conversione ai Testimoni di Geova.

Una conversione che ha molte sfaccettature: sul fronte privato ora Prince fa molta attenzione a questioni tipo le trasfusioni di sangue. Sul fronte professionale, il passaggio alla religione inventata da C.T. Russell obbliga Prince a ricostruire la propria immagine e i propri contenuti, perché egli deve fare a meno dell’esibizionismo sessualpornaiolo che aveva contraddistinto il suo prodotto esteticomusicale fin dall’inizio. Niente più parolacce, niente più allusioni dirette al sesso (anche se il cd di Bria Elixer, potrebbe significare “he licks her”, lui lecca lei), niente più atteggiamenti apertamente pornografici. Pulito di tutta questa, secondo lui, robaccia, Prince rimane con le sue qualità musicali, di arrangiatore, esecutore e compositore. Che, comunque, non è poco.

Le celebrazioni per i 20 anni di Purple Rain nel 2004, ma anche gli ultimi festeggiamenti per il 25ennale del film+disco, ci insegnano che per la stragrandissima maggioranza del pubblico Prince è il cantante di Purple Rain. Purple Rain uguale Prince, per il pubblico americano.

Ma non c’è solo Purple Rain nel passato infinto di Prince. Ci sono decine di altri colori: l’esibizionismo di Dirty Mind o il sesso casuale di Lady Cab Driver.

Per i frequentatori delle Sale del Regno, Purple Rain si può rifare, forse anche When Doves Cry e Take Me With U. Ma Darling Nikky proprio no. Non si può più correre dietro alle ballerine fingendo orgasmi o allungare le mani verso le prime file dei concerti per saggiare i sapori delle sue giovani fan. Non ci si può più farsi fotografare con le dita a V e la lingua in mezzo.

La bellissima Head sparisce. Peccato.

Prince, sia chiaro, quando evolve diventando grande, lo fa come lo hanno fatto tutti prima di lui: perdendo freschezza e innocenza artistica e guadagnando in intelligenza e calma. Nulla di grave. Ma per Prince si tratta anche di non frequentare più un suo lato molto apprezzato dal pubblico: il sesso.

Egli, pertanto, perde una parte del suo personaggio (che poi sia vera l’equazione Prince privato = Prince sul palco ci sarebbe da discutere) e lascia lo spazio ad altri che studiando, esercitandosi e guardando decine di suoi concerti potrebbero imitarlo alla perfezione.

Come i Purple Reign. Una band di qualità eccelsa che ha tra le sue fila Prince. O, meglio, uno che fa Prince prima della conversione ai Testimoni di Geova. Tutte le mosse e le coreografie ci sono (e alcune davvero bellissime), e loro hanno guadagnato spazio anche al Dave Letterman show. Lo show, come già detto, concorrente di Jay Leno.

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I Mazarati, Kiss e Prince

Ecco i Mazarati che con Sheila rifanno alla loro maniera America.

Sono loro una delle curiosità principali della Family Reunion che si terrà fra qualche giorno.

Beh, durante una recente intervista hanno confermato le voci sulla loro partecipazione alla produzione di Kiss

Oggi, i Mazarati possono essere ricordati per il fatto che sono stati i primi a registrare Kiss di Prince. Prince diede loro una breve versione demo della canzone, che in origine lui aveva immaginato come un brano country- swing. I Mazarati ci misero il loro arrangiamento funky; Prince fu così impressionato dal risultato che rifece le registrazioni – aggiungendo la sua voce e la chitarra – e la inserì in Parade.

Da qui.

Eccolo qui, Prince, in una foto del 1974 ripresa dal libro degli studenti del Central High School.

Da Rollingstone

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La frase di Prince

Cosa c’era scritto sul foglio consegnato a Jay Leno alla fine della canzone? (qui tutta la puntata)

Jay is the best, even Paul Shafer (sic) knows

Traduzione: Jay è il migliore. anche Paul Shaffer lo sa.

Paul Shaffer è il direttore d’orchestra che accompagna David Letterman nel Late Show, la trasmissione sulla CBS concorrente di Jay Leno, che è (era?) sulla NBC.

Prince nella fretta sbaglia scrivendo Shaffer con una sola F.

Fonte: tmz.com