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Prince & 3rdeyegirl

3rdeyegirl era la band che ha accompagnato Prince nell’ultimo periodo della sua vita. Insieme hanno registrato Plectrumelectrum. Pubblicato dalla Warner alla fine di settembre 2014, contemporaneamente con Art Official Age. Mentre il primo è un album rock, dove le chitarre e la batteria fanno tutto, registrato credo dal vivo negli studi di Paisley Park, il secondo è un album da studio. Denso di sintetizzatori e elettronica. Nel primo album collaborano Hannah Welton (batteria e voce), Donna Grantis (chitarra e voce) e Ida Kristine Nielsen (basso e voce). Nel secondo invece Prince fa tutto con il marito Hannah, Joshua che lo affianca alla produzione (una sorta di passaggio di consegne che Joshua mai realizzato). Gli album che escono da queste collaborazioni sono curiosi e (per quanto possibile con Prince) nuovi.

Ida Nielsen mi firma Plectrumelectrum – Musikmesse di Francoforte 2019

In Plectrumelectrum, 3rdeyegirl suonano senza paura. Forse qualche incisione potrebbe essere ripetuta per fare spazio a momenti più precisi e contenuti, ma l’obiettivo è quello di fare un prodotto reale. Senza sbavature corrette in studio. L’album ospita Lizzo in Boytrouble, brano dove la cantante spende tutta la sua energia. Uno dei momenti migliori del disco.

In Art Official Age, Prince prova a rivedere il Minneapolis Sound con l’aiuto del produttore Welton, mentre ospita Lianne Le Havas che si integra con la musica di Prince e fa da voce fuori campo nei brani con cui Prince saluta definitivamente il suo pubblico.

Ho preparato una playlist da Youtube, dove ho raccolto i brani migliori delle due produzioni.

Playlist:

  1. Wow (from Plectrumelectrum)
  2. Cloud (from Art Official Age)
  3. Breakfast can wait (from Art Official Age)
  4. Pretzelbodylogic (from Plectrumelectrum)
  5. Marz (from Plectrumelectrum)
  6. Breakdown (from Art Official Age)
  7. Anotherlove (from Plectrumelectrum)
  8. Funknroll (from Art Official Age)
  9. TicTacToe (from Plectrumelectrum)
  10. Ainturninround (from Plectrumelectrum)
  11. The Gold Standard (from Art Official Age)
  12. U Know (from Art Official Age)
  13. Plectrumelectrum (from Plectrumelectrum)
  14. Whitecaps (from Plectrumelectrum)
  15. Fixurlifeup (from Plectrumelectrum)
  16. Boytrouble (from Plectrumelectrum)
  17. affirmation I & II (from Art Official Age)
  18. Way back home (from Art Official Age)
  19. affirmation III (from Art Official Age)

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Prince su Spotify (ascolti e fan)

Post Analytics

Sono entrato in possesso di un account dell’applicazione Chartmetric.

Essere un musicista fallito ha i suoi vantaggi.

un musicista fallito fa questa fine

Chartmetric è un servizio che permette fare analisi sui dati che arrivano dai big data nel mondo dell’intrattenimento. Chartmetric usa i dati di Spotify, Youtube, iTunes, Amazon music e altri servizi di streaming. Aggrega le informazioni con quelle dei Social Media (Instagram, Facebook, Twitter). Da questo pandomonio di dati, tira fuori delle analisi, che gli americheni hanno già chiamato analytics.

Geniali.

geniale!

Prince, per dire, ha una forte e nutrita popolazione di fan su Spotify, superando gli 8 milioni di fan. Madonna ne ha poco più di 4 e MJ più di 14 milioni. Alla faccia delle merendine del mulino bianco…

Purtroppo, i fan di Prince su Spotify non sembrano essere degli affezionati ascoltatori.

WTF

Guardate questa statistica:

Conversion Ratio di Prince su Spotify. Fonte: chartmetric.com

La linea verde continua, che inesorabilmente scende da marzo ad oggi, racconta il Conversion Ratio della musica di Prince su Spotify.

Il Conversion Ratio è il rapporto tra il numero di fan e gli ascoltatori. Come dicono quelli di Chartmetric, il rapporto d’ascolto può essere relativo a un interesse molto attivo o recente, oppure a una popolarità passiva e da un solo ascolto.

In altre parole, è il rapporto tra quelli che seguono Prince su Spotify e quelli che effettivamente ascoltano la sua musica.

Come si vede bene dal grafico, all’inizio (intorno al 22 marzo) il rapporto era sopra il 50%. Oggi 23 giugno siamo intorno al 48%.

Capisch?

Tutto chiaro? 🙂

Come mai questa differenza negativa? In questo periodo il numero di fan di Prince su Spotify è passato dagli 8 milioni di fine marzo ai 9 milioni del 23 giugno. Un bel aumento di fan (circa 1 milione e 100 mila in più). Purtroppo, però, a questo aumento di fan non è corrisposto un aumento di ascolti. Prince in questi 3 mesi ha aumentato gli ascolti di solo 200mila brani (erano 4 milioni e 200mila il 23 marzo e 4 milioni e 400mila il 23 giugno).

Se l’è sucess?

Come mai l’ascolto della musica di Prince non sembra aumentare con l’aumento dei fan?

Provo a fare un’ipotesi, quella delle playlist.

Guardate il numero di playlist che contengono brani di MJ, Madonna e Prince:

  • MJ: 64.483
  • Madonna: 42.332
  • Prince: 26.616

Quindi, consiglio per Prince Estate: “intervenite su chi prepara le playlist su Spotify!” Ricordate: diventare fan di Prince su Spotify non porta soldi a Prince Estate, ma ascoltare la sua musica, sì.


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Buon compleanno, Prince

Oggi è il 7 giugno. Prince avrebbe compiuto 62 anni. Auguri Prince!

Prince, testimone di Geova da qualche tempo, seguiva le regole e (a quanto pare) non festeggiava più compleanni. Forse il divieto stesso non lo entusiasmava; pare se ne fosse lamentato anche con Michelle Obama:

volevamo portare Prince, ma le nostre feste alla Casa Bianca erano dei compleanni e lui non celebrava compleanni. Mi diceva: “vorrei tanto venire, ma non posso.” Alla fine ci siamo inventati qualcosa che non fosse un compleanno.

Michelle Obama

Ognuno di noi ha la sua opinione dei compleanni. C’è chi non ha bisogno di un anniversario per fare festa. C’è chi ha figli e vuole creare degli assembramenti di mocciosi senza FFP2. Altri aspettano solo l’arrivo della torta-gelato e il resto non conta.

In contraddizione con le regole dei TDG, fin dagli anni 2000 Prince ricorse alla sua data di nascita per organizzare le prime Celebration. Il primo anno, il 2000, le feste iniziarono in corrispondenza con il 7 di giugno. Mentre il secondo anno, quando venne presentato il mistico The Rainbow Children, partiranno l’11. Quindi, li festeggiava o non li festeggiava i compleanni? Non lo so.

Ma poco importa. Possiamo rendere nostra questa data e goderci una giornata dedicata a Prince.

Così ha fatto Kirk J. L’ex tuttofare di Prince ha ricordato il suo boss in una riunion virtuale dove tanti collaboratori di Prince hanno unito le forze per cantare e suonare The Cross.

Il video!

La scelta della canzone pare sia frutto di un sondaggio tra i fan di Prince sui social. Il testo di Prince contiene delle immagini toccanti che sembrano scritte in queste settimane di scontri a Minneapolis. Ma anche in questo caso, non seguiamo alla lettera ciò in cui Prince credeva. Già nel 1998 Prince (allora The Artist) aveva presentato una nuova versione di The Cross rinominata The Christ introducendola così: “Stauros: per definizione, un palo di legno spinto nel terreno, usato per causare torture o morte. Stauros – forse qualcuno ha mentito sul modo in cui qualcuno è morto.” Infatti, la simbologia della croce non appartiene ai Testimoni di Geova. Secondo loro Gesù non sarebbe morto sulla croce, ma bensì su un palo. Interrogato sul nuovo titolo, Prince (ancora, The Artist) dirà “Inizialmente, quando avevo scritto la canzone devo ammettere che ero un po’ spaventato nel chiamarla Il Cristo. Il mio caro amico Larry mi ha incoraggiato ad alcune cose, e mi ha risvegliato.”

Che dire, caro amico Larry? Grazie anche da parte nostra.

Buon compleanno, Prince.

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