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Wendy & Lisa: il triumvirato
#tbt del blog Trentuno Ventuno (formerly known as TreUnoDueUno)
Intervista a Wendy e Lisa (link) su out.com intitolata “La Rivoluzione Sarà Armonizzata”
Il duo artistico – ed ex-membri della band Prince and the Revolution – Wendy e Lisa parlano pubblicamente per la prima volta.
Immagino che la vostra storia con Prince sia stata una benedizione, ma anche un ostacolo per ottenere occasioni di lavoro televisive e cinematografiche. Come è stato?
Lisa: Un sacco di gente che ci incontra ci chiede per tutto il tempo: “Com’era Prince? Cosa sta facendo ora?” Si sono aperte un sacco di porte, ma senza ottenere nulla di sostanziale, che avesse a che fare con noi.
Wendy: Abbiamo dovuto lottare sul palco per ogni porta aperta, convincendo il mondo che siamo vive. Era una malattia per noi. Abbiamo composto musica per film e televisione per quasi 20 anni ormai, e forse solo negli ultimi 10 anni hanno evitato di chiamarci per black movie. Ora stiamo lavorando su una mostra, interamente gestita da lesbiche e siamo entusiaste. E’ su Showtime, Nurse Jackie, con Eddie Falco. Fantastico.
Perché decideste di continuare a lavorare insieme dopo aver lasciato i Revolution?
Wendy: Eravamo sposate ed ero la sua più grande fan. Tutto ciò che suonava mi spezzava il cuore e succede ancora, e voglio possederla, voglio desiderarla, voglio renderla mia.
Lisa: [ride verso Wendy] Sì. Siamo legate l’una all’altra. Siamo ammanettate. No, amo Wendy. Siamo insieme da tutta la vita. Una volta che lei è finalmente entrata nella band di Prince, è stato come un sogno per me. Ero innamorata di Wendy, la mia amica d’infanzia, e improvvisamente dovevamo vederci diversamente, io ero tutto il tempo in tour. Era una tortura. Alla fine Prince incontrò Wendy, mentre c’era qualche problema con l’altro chitarrista [Dez Dickerson], e la provvidenza ha fatto in maniera che Wendy finisse in tour con noi.
L’immagine che è stata proiettata in Purple Rain era legata alla vostra relazione? Oppure è stata un’idea di Prince o del regista?
Wendy: Non credo che il regista c’entri molto. Penso che Prince ci abbia visto come la coppia che eravamo, così ci ha utilizzate per aggiungere più mistero su di lui. E penso che Lisa ed io eravamo disposte a seguirlo perché ci sentivamo misteriose. Eravamo giovani e la cosa è andata così, così ci siamo state, non sapendo ciò che avrebbe significato o implicato per il resto della vita. Non pensavamo in questi termini. Ci siamo solo dette: wow, che figata!
(…)
Quanto Prince era consapevole di aver messo assieme nei Revolution l’arcobaleno di razze e sessualità che hai descritto?
Wendy: Ne era incredibilmente cosciente. Guarda il modo in cui si presenta durante Dirty Mind e Controversy e 1999. Era così androgino. Non gli fregava se eri [parafrasando Uptown di Prince] “nero, bianco, etero, gay, portoricano, o solo freakin” Lui voleva dei fan. Così in qualsiasi maniera li poteva ottenere – e nelle maniere più interessanti – li attirava a sè. E’ la mentalità di Sly Stone e The Family, qualsiasi cosa, bianco / nero / freaky sta sul palco, per attirarli a se.
Lisa: Ti faccio un esempio. Abbiamo fatto un servizio fotografico per il poster di Purple Rain. Eravamo pronti, ognuno nella propria posizione, ed ad un certo punto si è mosso oltre a me e Wendy, ha alzato il mio braccio per mettere la mia mano intorno alla vita di Wendy e ha detto, “Così”. Ecco il poster. Era così come voleva l’immagine della band. Voleva che fosse molto più evidente. Non eravamo solo le due ragazze della band.
Wendy: Eravamo la coppia.
Lisa: Eravamo le ragazze gay della band. Tutto calcolato.
Wendy: E come ci sentivamo? Io mi sentivo un po’ protetta, ed è davvero paradossale. C’era così tanto mistero attorno a lui che Prince non ha mai dovuto rispondere a chiunque o per qualsiasi cosa ed io ero così giovane e stupida da pensare che si poteva adottare la sua filosofia.
Lisa: Era la conferma. Era così: “Ecco, questo è il nome della storia e questo è ciò che sembra “. Ed è motivo in più per cui non ci sentivamo come se avessimo dovuto parlarne. Le persone la vedevano. Compravano i nostri dischi e abbiamo avuto successo: non era poi un gran problema. E’ come l’hip-hop di oggi. È pericoloso, ma ogni piccolo bambino nel Midwest è un rapper.
Quindi Prince quanto sapeva della vostra relazione?
Wendy: Prince ne era molto consapevole, ma non è che passasse la notte a casa nostra. [A metà degli anni ottanta, Prince usciva con la sorella gemella di Wendy, Susannah]
Da quanto tempo vi conoscevate, prima di entrare nei Revolution?
Wendy: Lisa ed io ci conosciamo da quando avevamo 2 anni. Le nostre famiglie sono cresciute assieme. Suonavamo in band assieme. Andavamo alla stessa scuola assieme, tutto assieme. Diventate teenager abbiamo passato un po’ di tempo lontane. Quando ho compiuto 16 anni, mi sono innamorata di lei, siamo state assieme per 22 anni, da quando ne avevo 17. Ci siamo innamorate nel 1980, e siamo state assieme dal 1982 al 2002.
All’inizio pensavate che Prince fosse gay?
Lisa: Era piccolo, un po’ puritano e tutto il resto. Ma non così gay.
Wendy: E’ una ragazza, di sicuro, ma non è gay. Mi guardava come un donna gay guarderebbe un’altra donna.
Lisa: Verissimo. Come una lesbica da favola.
Wendy: Mi ricordo il video di “Sexuality” e lui sul palco con quella piccola giacca bianca, e quella cravatta intorno al collo e i pantaloni neri con i bottoni sul fianco. Noi ci guardammo per la prima volta e io pensai: “Sarebbe molto facile innamorarmi di quella tipa”. Non importava che sesso fosse. Sei nella stessa stanza con lui e lui ti fissa e tu pensi: “Ok, sono pronta. E’ fatta” Lui è Casanova. Lui è Valentino.
Prince ha sicuramente giocato sulla sua sessualità, e anche molti uomini etero hanno un certo tipo di relazione con le lesbiche, che gli uomini gay non hanno. Per loro è eccitante. Vi siete mai sentite come se fosse state sfruttate per confermare l’eterosessualità di Prince?
Wendy: Sì, verso la fine della nostra relazione con lui dove lavoravamo come un triumvirato, sì. Ci sentivamo come se lui avesse usato tutto ciò di cui aveva bisogno da noi, e si stava spostando su qualcos’altro.
Lisa: Ma credi fosse legato alla sessualità?
Wendy: Mah, forse perché aveva preso Cat come ballerina e Sheila E. nella band e per essere più irriverente sessualmente sul palco con lui, e per giocare con il suo lato etero. Come coppia lesbica, non potevamo giocare sessualmente con lui, e penso lui avessde bisogno di più divertimento, e quello arrivò dalla sua volontà di sfruttare il suo lato etero di più. Di sicuro, anche se forse inconsciamente.
Scomparire e riapparire (un pensiero su Prince)
Non è farina del mio sacco, ma è ampiamente condivisibile.
Penso che la nobiltà dell’artista sia la sua capacità di scomparire, mettendo la sua persona a servizio dell’arte; il successo che ottiene non lo deve mai distrarre da questa ricerca. Questa volta, però, ho difficoltà a capire: Prince, quando ha cessato di servire la sua arte per godere di gloria personale? Non che io sia mai stato indifferente alla sua fama, ma la vanità deve servire un’arte innovativa e stimolante. Quello di cui abbiamo in questi tre nuovi CD è la eco dei suoi album più ispirati. Qualunque sia la bevanda, in passato era in stato di ebbrezza, adesso continua a rifare le stesse cose. Il suo talento è diventato così vecchio come quello di un pazzo, che declina all’infinito una formula matematica scoperta durante la gioventù. Quelli che hanno sete di nuove conquiste troveranno la loro felicità altrove.
Prince non vuole diventare adulto; il suo mondo ruota intorno a temi adolescenziali: la scelta delle sue conquiste femminili è sempre motivata da criteri superficiali, la febbre per il sabato sera; il rapporto con un genitore, non come un vecchio saggio, ma al quale si deve chiedere l’autorizzazione o viceversa da cui bisogna sfuggire. C’è molta preoccupazione, sarà per questo che cura con attenzione il suo aspetto fisico (ad esempio nel libro 21 Nights).
Prince sbaglia come molti altri: la bellezza non è una foto, la bellezza è armonia. Penso di Jim Morrison che, senza alcun calcolo, è passato da una bellezza cristiana a quella di un barbuto, senza perdere il suo carisma. Prince dovrebbe prendere tutto il tempo per fare bene il suo lavoro e concentrarsi sulla sua arte. Lavorare sulla tensione (in bilico tra realtà e fantasia) per creare un riferimento evidente nei suoi sostenitori.
Ma forse, ha ragione mio figlio di quattro anni: “Papà non è grave …”
Libro: 21 Nights Opus

Costo: 2.100 dollari.
Infine, quando saranno venduti tutti e 950 i libri, ci sarà una lotteria tra tutti i possessori del libro. Chi avrà il numero corrispondente a quello sul cappello di Prince, vincerà 21.000 £.
Il tutto lo trovate qui http://www.princeopus.com/, compresa l’anteprima del film e per l’acquisto andate qui: https://www.krakenopus.com/store/product.php?id=131
Foto e contenuti sono riproducibili da agenzie, giornali e siti internet, con la cortesia di citare la fonte ‘prince.splinder.com’ oppure “TreUnoDueUno”.
Lo+us Flow3r è un successo
Il nuovo triplo di Prince (Lo+us Flow3r MPLSound e Elixer) scalerà le classifiche per raggiungere le prime posizioni (lo dice rollingstone); sono 150.000 le copie vendute (contro le probabili 160.000 di Mister Kidman, Keith Urban). Ma Lo+us Flow3r si può acquistare solo da Target e dalle 150.000 di Prince non sono conteggiate quelle scaricate direttamente dal sito http://www.lotusflow3r.com.
Complimenti a Prince che ha prodotto un grande disco, dalle sonorità originali, mai banale o retorico, riscoprendo la musica e confermando sè stesso.
Vibe Beverly Park 77 suona come una pubblicità di pasta italiana, adatta per i nostalgici della lira.
Los Angeles Times Lotus Flow3r è il lavoro di un musicista ancora curioso dopo tutti questi anni.
New York Times ‘Love Like Jazz’, in Lotus Flow3r, nell’insieme il disco migliore, è quella che più accorcia la distanza tra l’ermetico lavoro in studio, facendo irruzione nei suoi spettacoli dal vivo.
Problemi di acustica per Prince
Ieri era la giornata dei tre concerti in fila, all’interno dell’L.A.Live di proprietà dell’AEG (proprietaria pure dell’O2 di Londra).
A quanto dice la Reuters, l’impianto sonoro dei tre concerti non era nelle migliori condizioni, Prince stesso se n’è lamentato durante il primo spettacolo. L’ultimo show doveva iniziare a mezzanotte, ma ha preso il via un’ora dopo, lasciando gli spettatori ad attendere fuori in fila, mentre i tecnici cercavano di sistemare i problemi all’acustica. Al termine Prince ha fatto i nomi dei dirigenti dell’AEG, indicando loro come i responsabile della poca qualità sonora ed invitando gli spettatori a prendersela direttamente con l’AEG.
Prince avrebbe poi dichiarato: “se sistemate il suono, vengo a suonare ogni sera e lo farò gratis”.
Intanto, oggi Target inizia a vendere Lo+us Flow3r.
Il sito Lotus Flow3r è aperto
Eccolo, 60 €uro e via!
- cliccare sul bigliettino (vicino alla radio)
- inserire 1986 nel campo a fianco di Mar 07
- inserire Los Angeles sotto.
Non si capisce a cosa si riferisca con 7 marzo 1986, qui non ho trovato nulla. Forse è stata l’ultima volta che ha mangiato una fetta di carne?
Voi cosa ne dite del sito?
