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Video: visita alla villa 3121 di Prince

La notizia non è delle più recenti (risale al periodo 3121), ma è sempre curiosa.

Su youtube ho trovato questo filmato che mostra gli interni di quella che fu la villa 3121 (indirizzo 1235 Sierra Alta Way, West Hollywood) che Prince affittò e dove avrebbe registrato buona parte dell’omonimo lavoro (con Tamar?). Se non ricordo male, in seguito al concorso in stile Fabbrica di Cioccolato, Prince ospitò qualche fortunato fan proprio tra le mura di questa villa.

La villa fu anche al centro di un notizia: Prince venne denunciato dal suo padrone di casa (il giocatore di basket Carlos Boozer) a causa dei suoi interventi non autorizzati sull’arredamento * (tipo le insegne con la scritta 3121, i tappeti viola e la sostituzione dello scopettino del wc con uno a forma di simbolo). Alla fine la denuncia venne ritirata poiché Prince risistemò la casa come l’aveva trovata, con i nostri soldi.

A parte gli scherzi, la villa è un po’ opulenta, ma non ha alcuno sfarzo kitch ed ha una bellissima vista sulla California e Los Angeles. Insomma, l’affitto di 70mila dollari al mese li vale(va) tutti.

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Quella volta che Patrick Murphy vide Prince al Paisley Park

Continua il tour di Prince in Canada link. La scaletta la sapete a memoria (se non la ricordate passate da uno dei miei concorrenti) e il successo è garantito. Prince continua a proporre Don’t Stop ‘Til You Get Enough di Michael Jackson urlando “ehi, questa non l’ho scritta io!”

E mentre aspettiamo di ascoltare i remix di “Dance 4 me”, un paio di musicisti si fanno avanti e ci ricordano l’importanza che Prince ha nella musica contemporanea.

Il pluripremiato Bruno Mars link vorrebbe collaborare con Kanye West e Adele, anche se il suo sogno è lavorare con Prince. Mentre D’Angelo link dovrebbe uscire con un nuovo lavoro e sembra che pure lui ha nel cassetto qualcosa di registrato con Prince. Anche se Prince dice che non è vero.

Infine, Patrick Murphy racconta sulle pagine di “The Mac Weekly” link quella volta che riuscì ad infilarsi in un concerto di Prince a Paisley Park.

Un sabato di quell’autunno, mi sono svegliato con un messaggio di mia sorella che diceva: “Prince sta organizzando un concerto a sorpresa a casa sua. Devi andare.” Non avevo idea di dove vivesse Prince, figuriamoci se il concerto stesse davvero accadendo o come entrare, ma sapevo che dovevo provare. Ho fatto quante più imprecise ricerche sul sito dei fan di Prince possibile. L’unica cosa che ho trovato è stato un post di “EyeAmThePurple1” che ha incaricato gli irriducibili di avventurarsi in una fermata nel mezzo del nulla a Chanhassen (30 miglia a ovest di Macalester) quel pomeriggio. Con un buon amico del liceo, ho fatto il viaggio verso ovest, proprio come avevano fatto Lewis e Clark 200 anni prima. Ma invece dell’Oceano Pacifico, eravamo alla ricerca di un uomo sgargiante e violaceo con un debole per il pizzo, le grasse corde dei bassi e le donne raffinate.

Dopo esserci persi gravemente lungo la strada, siamo finalmente arrivati alla fermata dell’autobus, ma sembrava desolante. C’erano solo 40 o 50 altri fan alla fermata. Abbiamo aspettato per oltre due ore senza alcun segno di Prince, ma proprio quando alcuni fan hanno deciso di tornare indietro, abbiamo visto avvicinarsi tre autobus in lontananza. Autobus viola.

Gli autobus hanno portato la folla di quarantenni e io e il mio amico alle porte di un complesso, che in seguito ho capito che era Paisley Park, la casa di Prince. Una folla di poco meno di 400 persone ha aspettato altre due ore sotto la pioggia fredda prima di entrare. Non ci era permesso di portare nessuna telecamera perché Prince crede che le telecamere divoreranno il suo chakra del terzo occhio. L’ho inventato, ma probabilmente è vero. La casa di Prince (o almeno quello che ne ho visto) era come immagino che la Stazione Spaziale Internazionale sarebbe simile se la avesse liberata. Per tradizione, Prince non è salito sul palco fino all’una di notte. Non perché fosse occupato, ma perché era il Principe, e probabilmente stava dando da mangiare a un orso polare di nome Mortimer prima di decidere di salire sul palco. Il set di tre ore di jam-tastic che includeva George Clinton e Larry Graham era diverso da qualsiasi cosa io abbia mai visto. La impareggiabile presenza sul palcoscenico di Prince, unita alla sua superiore abilità musicale, ha reso possibile un concerto che non dimenticherò mai.

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Please welcome, The Revolution

Il 21 febbraio 2012, a First Avenue di Minneapolis *, serata speciale per beneficenza.

Protagonisti i Revolution grazie all’impegno del batterista Bobby Z che ricorda così un anno dal suo attacco di cuore.

Per cui ci saranno: Wendy Melvoin, Lisa Coleman, Brown Mark, Dr. Fink e Bobby Z.

Una loro reunion con tour e musica – anche senza il capo – chiuderebbe il cerchio dei ritorni che ultimamente hanno toccato i Time * e i Family *.

Non si hanno notizie di Prince, anche se la data è un palindromo.

Letta qui *