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Perché non andrò al concerto di Prince

Prince torna in Italia dopo 8 anni e tutto il mondo violaceo del Belpaese è in fermento. I siti internet si contano e lo zoccolo duro dei fan di Prince è eccitato. Prince torna in Italia, dopo il concerto del 31 ottobre del 2002. Nel frattempo sono cambiate molte cose.

Dalle ceneri del tour del 2002 nacque il grande ritorno al successo di Prince, sfociato nel tour americano di Musicology. I concerti di Las Vegas e di Londra. La serata di Montreux. Lo show al Superbowl. Da Musicology in avanti, però, Prince ha quasi sempre proposto lo stesso set list di brani. Poche novità, pochi esperimenti. I concerti, poi, non si sono mai trasformati in dvd, che avrebbero potuto fare pubblicità e far guadagnare qualche dollaro in più a Prince. Dollari che Prince avrebbe potuto utilizzare per osare un po’ di più dal vivo.

Vale ancora la pena andare a vedere Prince dal vivo?

La risposta è sì.

Da un punto di vista spettacolar/musicale, i concerti di Prince valgono sempre il prezzo del biglietto. Le sue qualità da direttore artistico, musicista e compositore vengono portate all’ennesima potenza dal vivo, dove – finalmente – Prince può prendere il controllo del concerto (del pubblico e della musica). Nel tour del 2002 fu bellissimo vederlo spingere il profumo degli incensi accesi sul palco verso il pubblico delle prime file. Ma anche l’idea delle ballerine gemelle o del tour con il palco di nuovo al centro ebbero successo. E cosa dire l’Npgmusicclub, mentre dietro la gente si spintonava, noi avevamo il nostro recinto comodo. Allora i fan di Prince erano una specie in via d’estinzione. Senza dimenticare la qualità dei musicisti che seguono Prince negli ultimi dieci anni. A partire da John Blackwell alla batteria (che ci sarà anche in queste date italiane) o Renato Neto alle tastiere. Non semplici riproduttori della musica di Prince, ma artisti con una loro anima e con una loro proposta musicale, che hanno permesso a Prince di fare molte cose interessanti. Date un pubblico a Prince e lui vi crereà uno spettacolo che valga la pena di essere visto ed ascoltato.

Dal 2002, però, Prince continua a suonare lo stesso concerto. Gli stessi brani, (quasi) senza proporre dal vivo i brani provenienti dai nuovi cd. L’ultimo 20Ten è un bellissimo lavoro. Denso di idee e di ritmo. Suonato con attenzione, meriterebbe una versione dal vivo. Ma – si sa – per Prince non è più il concerto a fare promozione agli album, ma il contrario.

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