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Prince 2009: 3 album

Tre nuovi album nel 2009 per Prince, si chiameranno Mplsound e Lotus Flower + Elixir di Bria Valente

E’ destino che queste periodo natalizio sia per Prince (e di conseguenza per noi) molto denso di appuntamenti. Dopo aver anticipato buona parte del suo lavoro nei scorsi giorni, ora Prince avrebbe invitato una giornalista del Los Angeles Times nella sua reggia di Mulholland Drive e avrebbe aperto (finalmente?) le danze per il 2009, che in Italia è iniziato da pochi minuti.

Qui potete leggere l’articolo in inglese. Cercherò di riassumere i punti più importanti.

Prince pubblicherà non uno, ma 3 (tre) album nel nuovo anno. L’accordo con un “importante distributore” è in fase di definizione e gli permetterà di distribuire la musica nei negozi, ma un sito internet molto interattivo permetterà ai suoi fan di acquistare la musica. Sarà www.mplsound.com.

Prince dice si essere tornato al suono di “When doves cry”. Il primo lavoro, per il momento intitolato Mplsound è stato registrato in completa solitudine al Paisley Park e possiede sapori elettrici. Prince ha usato Pro Tools e nuovi modi di registrazione per queste canzoni pop sperimentali. Una contiene un Q-Tip rap; un’altra venera una “Funky Congregation” e potrebbe diventare un brano da suonare dal vivo. Lui è pronto per rividere il Quiet Storm.

“Ci siamo stancata di aspettare che Sade esca con il nuovo album” dice presentando il lavoro di Bria Valente intitolato “Elixir.” I brani sono rilassati, con la voce burrosa della Valente che gioca tra la batteria di Morris Hayes e la chitarra di Prince. Alcuni brani sono chiaramente sexy. “Questa musica è sensuale, ma non è volgare” Prince dice, spiegando come la musica sensuale ben si rapporta con la sua molto-discussa religione “Non c’è profanità, non si promuove la promiscuità. Lei canta del suo amante, chi potrebbe diventare il suo partner per tutta la vita”

Prince ama la sua chitarra. Come i brani suonati alla Radio Indie 103.1 hanno indicato, “Lotus Flower” è radicato nel suo strumento preferito. Prince dice di essere rifocalizzato sul piacere del suonare quando era in tour dal vivo con Tamar Davis nel 2006; mentre i riflettori si piazzavano su qualcun altro, lui poteva concentrarsi ancora sugli assoli e sui riff. “Lotus Flower” è un album vario, contiene brani registrati nel corso degli ultimi due anni, ma le cose migliori sono i brani più rock, specialmente l’apocalittico “Dreamer” che Prince dice gli sia stato parzialmente ispirato da Dick Gregory.

Infine, Prince non ha votato per Obama, anzi lui non vota mai (“i Testimoni di Geova non votano fin dall’inizio”). Prince poi ritorna sulla presunta polemica, che l’ha fatto irritare, dove sembrava fosse contro il matrimonio per i gay: “ho amici gay con i quali studio la Bibbia” è stata la sua risposta e ha aggiunto: in questi casi quando due combattono “chi ne beneficia è la terza persona che ha istigato il combattimento”.

Domenica dovremmo avere maggiori dettagli sul resto dell’intervista.

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Adnkronos: Prince avrebbe plagiato The Most Beautiful Girl In The World

Prince avrebbe plagiato The Most Beautiful Girl In The World da due autori italiani.

Ecco la notizia di Adnkronos:

Roma, 23 dic. – (Adnkronos) – Prince messo alle corde da due autori italiani. Dopo il caso clamoroso della causa di Al Bano a Michael Jackson, stavolta e’ uno dei musicisti piu’ apprezzati del mondo a finire nell’occhio del ciclone dei plagi. Il genio di Minneapolis e’ stato dichiarato colpevole di plagio ai danni di due autori italiani: a darne notizia in esclusiva e’ il numero di “Musica & Dischi”, la ‘bibbia’ della discografia italiana, dove viene riportato il testo della sentenza della Corte d’appello di Roma, in cui il brano “The most beautiful girl in the world”, firmato da Prince e pubblicato nel 1993, viene dichiarato plagio del decisamente meno noto “Takin’ me to paradise”, composto 10 anni prima da due autori italiani, Bruno Bergonzi e Michele Vicino e regolarmente depositato presso la Siae.
Anche le edizioni Chappell sono state riconosciute vincitrici della vertenza. Il brano di Bergonzi e Vicino era stato inciso, senza grande esito commerciale, da Rainard J. Pur non essendo ancora nota l’entita’ dei danni che dovranno pagare la star, al secolo Roger Nelson, e gli editori del brano, si tratta comunque di una vittoria su tutta la linea per i due autori italiani: i giudici hanno riconosciuto come fondata la richiesta avanzata di risarcimento, poiche’ il pezzo di Prince “affida quasi esclusivamente il proprio dato caratterizzante ad un’unica melodia ripetuta numerose volte”, ed il refrain di “Takin’me me to paradise” e’ effettivamente identico alla melodia di “The most beautiful girl in the world”.

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MCD denuncia Prince?

Anche il promoter (forse) irlandese MCD potrebbe aver denunZiato Prince per il concerto previsto a Dublino lo scorso 16 giugno e poi annullato. A discolpa di Prince sembra che di quel concerto non ci fosse nulla di scritto, ma solo un giro di e-mail tra il capo della MCD Denis Desmond e l’agente di Prince, un certo Mr.Goldring (che potrebbe essere l’ennesimo pseudonimo di Prince visto che significa “Anello d’oro”).

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Brevi da Prince

Una serie di piccole notizie; sempre meglio che niente:

  • una fonte vicina a Prince avrebbe smentito le dichiarazioni di Prince contro i matrimoni gay uscite dall’intervista al New Yorker. Si sarebbe trattato di un errore del giornalista, ché non aveva registrato l’intervista. Peccato che, per quanto se ne sappia in giro, ai giornalisti non è mai stato permesso registrare le interviste che fanno con Prince.
  • Beyoncé ricorda i Grammy del 2004 e rinnova la propria passione per Prince: “Quella notte con Prince ero in trance. Non ricordo nulla da quando sono uscita nel fumo sul palco. Quella notte ero veramente Sasha Fierce, completamente libera”. L’ultimo lavoro della Knowles si intitola “I Am … Sasha Fierce”
  • Anche il cantante Craig David si pronuncia su Prince: “Chi mi piacerebbe essere se non fossi io? Prince. Trasforma in oro tutto quello che tocca: non c’è una singola canzone, in tutta la sua sterminata produzione, dove non si manifesti un lampo di genio”.
  • Manuela Testolini era a Mumbai durante gli attentati di qualche settimana fa. L’ha raccontato alla CNN nell’articolo “L’ex moglie di una rock star ricorda il panico a Mumbai”.
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L'ora di musicologia

Il 2004 è un’occasione unica per Prince: sono passati 20 anni da Purple Rain, le commemorazioni fanno sempre bene al marketing. Dal 1999 ha ripreso il suo vecchio nome, ritrovando antichi splendori (il concerto di Milano del 31 ottobre 2002 è sicuramente stato uno di questi).

E’ ora di uscire con un lavoro nuovo: “Musicology”. Prince ha finalmente trovato la libertà di distribuire la propria musica come meglio crede: il suo sito su internet rinominato Npg Music Club crea una strada preferenziale tra lui ed il suo pubblico. Tutto “Musicology” ed alcuni brani nuovi, i cyber-single, saranno venduti e distribuiti anche sul sito. Nella vite reale, Prince trova un accordo con la Sony, che distribuirà nei negozi Musicology e che gli permetterà di aprire i Grammy Awards assieme a Beyoncé. Appena finito il duetto, Justine Timberlake si girerà entusiasta verso il suo staff per dire loro: “this was hot!”.

Musicology è un buon disco, in alcuni momenti eccezionale. Prince, per una volta, è umile. Si guarda allo specchio, pensa a ciò che sa fare bene, cioè suonare senza fare sermoni. Permette alla quotidianità di ispirarlo: un gesto di umanità verso chi lo ascolta che non viene più rintronato da decine di riferimenti a testi antichi. Metodologicamente Prince ritorna quello di venti anni prima: si chiude in studio da solo e suona (quasi) tutti gli strumenti. Musicology finirà in un trittico di rock/blues che esplode in un unico lungo brano senza soluzione di continuità. E qui ci sono tutti: John Blackwell alla batteria, Maceo Parker ai fiati ed al basso Rhonda Smith.

Musicology e il suo tour sono un grande successo. Cavalcandone l’onda, persino la Sony Italiana sbaglia clamorosamente preannunciandone l’atterraggio in Italia l’autunno successivo, ma non c’è nulla da fare. Prince non verrà, non lascerà il continente americano: troppo bello godersi questo successo, così inatteso, dopo anni di magre consolazioni.

E’ un momento eccitante per Prince: è di moda andare ai suoi concerti: Eva Longoria, protagonista della serie di culto Disperate Housewives, torna esaltata da un concerto di Prince, tanto da raccontarlo in un intervista. Nella stessa intervista racconta anche di avere regalato un vibratore ad un amica, ma pare che questo non c’entrasse nulla con Prince.

Passa un anno e Prince doppia Musicology, con 3121, questa volta distribuito dall’Universal. Un lavoro più scuro, più difficile da accogliere. 3121 balza, sulla spinta di Musicology, immediatamente nelle prime posizioni della classifica, ma sarà un fuoco di paglia. I brani, che in alcuni momenti superano come composizione ed arrangiamenti Musicology, non hanno la stessa forza commerciale. Il primo singolo “Te Amo Corazon”, accompagnato da un video girato in Marocco e diretto dall’attrice Salma Hayek, è un brano piuttosto scarso. Prince ricomincia ad usare la propria creatività come un’arma puntata sui propri fan: pretende di far diventare oro qualsiasi cosa nasca dalla sua penna, al primo colpo, ma l’arte è 5% ispirazione e 95% traspirazione. “3121” è un funky suonato con i “vecchi” Michael B e Sonny T, riesumato dalla cantina di Paisley Park. Non sono più gli anni ottanta: Prince non spende più ore in studio a cercare un ritmo capriccioso o una melodia accattivante. Quando gli viene, come nella funkissima “Black Sweat”, il suo genio esplode in un arcobaleno di fiori, ma quando non funziona la sua musica diventa deprimente.

In 3121, Prince si fa accompagnare dalla voce di Tamar Davis. Una cantante meno grintosa di Tina Turner e attraente quasi come Beyoncé. In “Beautiful, Loved and Blessed” il risultato è ottimo. Lui la plasma a sua immagine e somiglianza. Lei lavora precisa in “Love” e i due si ritrovano a meraviglia. Classico spin-off sarebbe il lavoro da solista di Tamar, intitolato Milk & Honey. Lavoro che non vedrà mai la luce, ma che si perde nei risvolti della rete senza farsi notare.

Eppure, quando meno te lo aspetti, Prince ritrova la strada verso l’uscita grazie alla sola cosa che oggi sa veramente fare bene: suonare dal vivo.

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Che zuppa (di carote) che è Prince!

Ecco l’intervista che Prince concede a New Yorker.

Nulla di nuovo, ma un piccolo tentativo di dire la propria su alcuni argomenti sociali:

Quando gli si domanda la sua opinione su problematiche sociali, matrimoni gay ed aborto, Prince si appoggia sulla sua Bibbia e dice: “Dio venne sulla terra e vide gente infilarsi in ogni dove e farlo con chiunque e ha pulito tutto. Fu come dire: ora basta”.

Poi racconta di una donna che, come molti di noi fan farebbero volentieri, si era piazzata fuori dai cancelli Paisley Park.

Un giorno, sono è uscito per dirle: “hey, tutti i miei amici là dentro dicono che tu sei una stalker. E che dovrei chiamare la polizia. Ma non voglio farlo, così perché non mi dici che cosa vuoi che accada. Perché sei qui? Come vuoi che questo finisca?” Non aveva una vera risposta. Alla fine, tutto ciò che voleva era essere vista, che io la vedessi. Se n’è andata e non è mai più tornata.

Se ne sarà andata delusa?

Diciamo la verità, Prince a conoscerlo dal vivo deve essere un bel peso. Meglio fare i fan a dieci mila miglia a distanza.