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…fa venire voglia di essere ancora ragazzi

Così scrive Sofri Jr, sul suo blog e (penso) su Vanity fair:

“C’è un giro di nuovi dischi interessanti, che avrebbero bisogno di qualche introduzione. Forse non è il caso dei familiari Ben Harper, Bruce Springsteen, Annie Lennox. Ma provate a sentire anche Richard Hawle e Josh Rouse. Oppure, se avete poco tempo e pochi soldi, e volte un consiglio su un solo ottimo disco, sapete che c’è? Prince.

Prince ha fatto uscire un disco un mese fa, agitando i discografici con la trovata di darlo dapprima gratis assieme a un tabloid inglese. Ma a parte queste vicende assai raccontate nelle scorse settimane, il disco è un gran disco di Prince: si chiama “Planet earth” e fa venire voglia di essere ancora ragazzi, quando si ascoltava Prince.”

E giusto per fare una marchetta, Sofri Jr conduce Condor su Radio Rai (ci inviterà?) ed è quello che ha scritto “Playlist” che viene descritto su ibs come “guida in un nuovo mondo di canzoni”, che però è stato affossato dal voto dei lettori.

Approfondimento: Prince of the momentLuca Sofri Playlist. La musica è cambiata

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Planet Earth

Traduzione di simonttx

Immagina di tenere il pianeta terra
nel palmo della tua mano
senza pensare al luogo dove sei nato
o rivendicare alcun territorio

La sola cosa tra noi è la verità che facciamo nostra
Se il pianeta terra fosse nel palmo della nostra mano

Tra cinquant’anni cosa diranno di noi?
Ci saremmo presi cura dell’acqua e della fragile atmosfera?

Ci sono solo due tipi di persone
E la differenza sta in ciò che fanno
Un tipo che dona
ed un tipo che prende

Così come gli innumerevoli corpi
Che orbitano intorno al sole
Il pianeta terra deve ora essere in equilibrio con colui
che è la causa di tutto
allora noi vedremo il suo regno venire
così sarà scritto, cosi sarà cantato

Immagina tu possa sbarazzarti
di chiunque tu scelga sulla terra
Di chi avresti bisogno di più
e chi vorresti perdere?

Vogliamo giudicare gli altri
per paura di essere anche giudicati?
Fai attenzione… il prossimo potresti essere tu
Così come gli innumerevoli corpi
Che orbitano intorno al sole
Il pianeta terra deve ora essere in equilibrio con colui
che è la causa di tutto
allora noi vedremo il suo regno venire
così sarà scritto, cosi sarà cantato

Immagina di mandare il tuo primogenito
a combattere in guerra
Senza una buona ragione per farla iniziare e per combattere
Se fossero benedetti dal tornare a casa
Saranno ancora poveri?

Prega ora per la pace e per sempre

Così come gli innumerevoli corpi
Che orbitano intorno al sole
Il pianeta terra deve ora essere in equilibrio con colui
che è la causa di tutto
allora noi vedremo il suo regno venire
così sarà scritto, cosi sarà cantato

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Lion of Judah

Traduzione di Simonttx

Seduto sul pavimento di una stanza tutta bianca
Mi sento come il colore blue

Penso alle parole che posso usare
per trasmettere questo a te

Un milione di errore e poi alcuni
Ho fatto con gli altri prima

Ho forse superato la mia data di scadenza
Ma ti adoro ancora
Ti adoro

Cerco l’energia per portarti là
Nei posti dove vuoi andare tu

So che se lo faccio, tu sei completamente consapevole
I giornali ne faranno uno spettacolo (uno spettacolo)

Tutti si aspettano questo risultato
Ma ancora cercano fra gli indizi

Immagino dovrei essere felice, ma non sono
sicuro che tu mi ami veramente
Amami
Amami
Amami
Tu mi ami

Come il leone di Giuda
Colpirò i miei nemici in basso

Come il mio Dio è vivente
Sicuramente la tromba suonerà

C’era uno che sarebbe stato al mio fianco
Attraverso il bene ed il male

Lasciamo che ci stia con orgoglio
Il meglio che ho mai avuto
Come il leone di Giuda.

Allontanarmi con un sorriso sul mio viso
Con il vento tra i miei capelli

Capire come tu ti sentirai quando capirai
Quando ci tenevo

Sperando che le lacrime scendessero sul tuo viso
Il tuo corpo capisce chi siamo (chi siamo?)

Al zingaro prega chi attraverso Las Vegas diventa una star
Una super star
Una star
Ecco perché non siamo…

Come il leone di Giuda
Colpirò i miei nemici in basso

Come il mio Dio è vivente
Sicuramente la tromba suonerà

Leone… Giuda
Leone… Giuda

Come il leone di Giuda
Colpirò i miei nemici in basso
Come il leone di Giuda
Sicuramente tu sentirai suonare la tromba
Sentirai la tromba suonare

(ohhh)

Leone… Giuda…
Giuda…

Il leone di Giuda

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L'ambiente è un tema popolare?

E’ questa la domanda che si fa Katie Hurtz nell’articolo Purple Rain comes to Planet Earth.

La giornalista passa al setaccio le parole della canzone di Prince Planet Earth che, dopo un inizio ambientalista, come il titolo farebbe pensare, virano verso una denuncia contro la guerra.

Prince parla di diversi temi, più che affrontare il problema ambientale e confonde così l’ascoltatore.

Quindi la giornalista chiude chiedendosi, retoricamente, se “ha successo parlare di ambiente nelle canzoni”.

Approfondimento: Purple Rain comes to Planet Earth

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Concerto e aftershow del 25 agosto

Il racconto

Saliamo verso il cielo e sul muro che accompagna la scala mobile le foto di Prince suddivise come un puzzle. Stiamo uscendo dalla metropolitana, fermata North Greenwich sulla Jubilee line, e siamo circondati da quelli che verranno a vedere Prince con noi. Ma forse non è così, perché l’02 è una struttura che comprende diversi luoghi di intrattenimento.

Manca poco, questo è chiaro.

Il viale verso l’02 è protetto da una tettoia, anche se il maltempo dovesse fare qualche scherzo non rischiamo di inzupparci. E così cominciamo a fare conoscenza con l’organizzazione, che sarà perfetta.

Un panino in un locale interno e verso le otto ed un quarto puntiamo il concerto. L’entrata è proprio davanti a noi, con a fianco il negozio del merchandising: noi vogliamo la musica, non le magliette. Centinaia di persone dell’organizzazione aiutano il pubblico ad entrare e sono molti quelli che frugano nelle borse per cercare le macchine fotografiche. All’entrata ce la caviamo con una semplice soppesata della borsa e via.

Il cellulare in fin dei conti fa solo telefonate, e neppure tanto bene…

La scala mobile ci porta al settimo cielo e facciamo in fretta a raggiungere l’interno dell’arena. Una volta entrati il colpo d’occhio è spettacolare. L’arena è già ben riempita, il palco in mezzo ci dà il benvenuto e il simbolo ci fa sentire a casa nostra.

Inizia l’emozione.

E l’emozione è tale che rimaniamo un minuto a lato dell’entrata senza scendere le scale. Ci sveglia dal nostro sogno un addetto che ci chiede: “lost?” (persi?). Più che persi eravamo (s)travolti.

Tramortiti.

Quando i sogni si avverano ci si spaventa un po’.

Una volta seduti ci accorgiamo di essere vicinissimi al palco. Non solo, alla nostra sinistra solo una ringhiera che ci mette in primo piano. Nessuno ostacolo tra noi e Prince. Incredibile. L’emozione cresce, assieme alla musica che, dopo qualche pezzo anonimo, diventa orientaleggiante dai toni bassi molto forti. Forse un’anteprima o qualche brano scovato nella cassaforte del Paisley Park.

Ci piace pensare di essere già tra le sue note.

 
I tecnici sono al loro posto da qualche minuto a decine di metri sopra il palco. Questo significa che il concerto sta per iniziare. La sicurezza e il service sono già schierati, ma il pubblico sta continuando ad entrare e noi scommettiamo sull’orario di inizio. Nell’ultima fila in alto i più coraggiosi sono grandi appassionati. Hanno speso la nostra stessa cifra (31,21£), ma respirano aria d’alta quota, rarefatta. Per tutto il tempo li guardiamo salire e scendere, che a noi paiono sfidare le leggi della fisica. Tutto intorno all’arena un grande servizio di informazioni che ci ricorda l’orario di partenza delle ultime metropolitane notturne, il numero di telefono per chiamare un taxi e si alterna alle pubblicità di altri spettacoli in programmazione.


E’ bello non sentirsi persi.

Poco prima delle nove gli inservienti tolgono i cartelli che indicano le zone del pubblico e ricevono un meritato applauso. Si sta per cominciare. Sono le nove, si abbassano le luci e parte il video con l’auto-celebrazione che aveva accompagnato Prince fin dall’entrata nella Rock and roll Hall of Fame.

Il cuore batte e vuole sfondare il petto.

Renato Neto entro sul palco e dietro di lui tutti gli altri. I primi applausi emozionati. Sul video, giustamente tutto dedicato a chi sta nelle zone più lontane, si alternano Alicia Keys, Sonny T, Maceo Parker e Pharrell Williams. Alla fine sarà Beyoncè ad introdurre Prince.

Silenzio assoluto, mentre sgraniamo gli occhi nel buio e veniamo accolti dalle prime note al piano di Planet Earth e fasci di luci verdi e bianchi. Noi sappiamo che la sta facendo per noi. O almeno vogliamo crederlo.

Lui deve suonare i nuovi brani, che meritano ampiamente, con i grandi successi del passato. Così si fa per rimanere vivi.

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Ed Ora Una Sinfonia

Questa, a quanto pare, la prossima produzione di Prince.

Secondo un’intervista donata al Giant, Prince vorrebbe comporre qualcosa con in flauti.

Cosa significhi lo sa solo lui…

Nella stessa intervista Prince ha anche rassicurato il giornalista: “La Bibbia è come un manuale di aiuto per uomini e donne con i loro peccati. Se dovessi avere qualche suggerimento, non lo vorrei da Salomone? Quel uomo ha avuto migliaia di mogli. Voglio dire, vorrei parlare con un tipo che ha avuto migliaia di donne!”

Approfondimenti: Prince says his hero is King Solomon