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Prince, il genio

Il Telegraph pubblica la classifica del 100 geni viventi e tra questi include anche Prince, che ottiene un onorevole 32esimo posto.

Complimenti.

E non solo: Prince, nella categoria musicisti, viene preceduto dal direttore d’orchestra argentino-israeliano Daniel_Barenboim.

Dietro di Prince ci sono Brian_Wilson (dei Beach Boys), il Beatle Paul_McCartney, Leonard_Cohen, Aretha_Franklin, David_Bowie, Niles Rogers e Rick_Rubin.

Al primo posto il chimico Albert_Hofmann, famoso per LSD e al settimo posto l’italiano Dario Fo.

Approfondimento: Top 100 living geniuses

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Parade (1986)

Quei quattro brani, messi uno dietro l’altro senza un attimo di pausa, all’inizio di Parade erano e rimangono ancora oggi un grande momento musicale. Nei primi tre, Prince accantona le melodie e preferisce sottolineare con la ritmica ciò che vuole trasmettere. Poi arriva il piano che a forza di semitoni si fa strada nella tenerezza della canzone.

Prince inizia con Parade il suo tragitto nel mondo delle ritmiche, le grancasse non sono programmate a caso, ma sempre secondo una costruzione che prevede di lasciare l’ascoltatore senza fiato. Come uno che ti stringe la mano con la mano sinistra.

Ecco cosa mancherà al Prince di questi giorni, fin dagli anni novanta, la voglia di ricercare. Di stupire l’ascoltatore, mentre quasi tutto quello che produce oggi sembra registrato alla prima stesura, senza quella pre-produzione che una volta faceva parte del modus operandi di Prince.

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Dietro le quinte del video di Chelsea Rodgers

Parla Matthew Williamson

Prince mi chiese di suonare per il mio decimo anniversario a Londra. Gli abbiamo dato “va bene, quello che vuoi” e non ci fu risposta, ma il giorno prima le cose si sono fatte serie. Lui voleva girare un suo video e la sua musa gli ha detto: “se devi farlo ad uno show, deve essere quello di Matthew”. La notte prima stavamo costruendo i palchi, nel caso Prince avesse cambiato idea avremmo speso un sacco di soldi per niente. Non ci sono state prove ed all’ultimo minuto ci è stato detto che non veniva. Poi, 15 minuti prima della sfilata, è arrivato. E’ stata la prima volta che l’ho incontrato e gli ho solo detto “oh, ciao”

Approfondimento: Prince wanted to play – I said “whatever”

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Mi chiamo fuori, scusatemi

Questo articolo è stato modificato dopo la prima stesura.

Leggo su questo sito che Prince ha registrato il sito http://www.princefamsunited.com/ in piena guerra con http://www.princefansunited.com/.

La vedete la M e la N di differenza?

Mentre l’irrequieta PFUnk ci suggerisce che Prince ogni tanto gira e legge i forum a lui dedicati.

Non so.

E, onestamente, adesso sarebbe troppo semplice allearsi con i siti fan di Prince per avere della pubblicità gratuita.

Diciamo la verità, questo atteggiamento da padre padrone di Prince, dove lui vuole avere il coltello sempre dalla parte del manico, ci sta sfinendo.

Per Prince il fan deve solo soffrire: attenderlo per ore all’aftershow, spendere centinaia (migliaia?) di euro per raggiungerlo a Londra, mentre gli altri fanno concerti di tre ore e vanno in giro per il mondo (parlo del Boss, per esempio).
Ahò?

E questi siti di fan che si riuniscono per combatterlo, fanno un po’ sorridere: come fanno a riunirsi? E combattere che cosa? Un talento che ci regala musica di alta qualità. Il concerto è stato perfetto musicalmente ed esteticamente.

Aggiungo solo che per Prince internet è il canale preferenziale. Forse l’unico vero e proprio. La televisione lo ospita volentieri, ma lui non rilascia interviste, mentre su internet ci parla direttamente. E’ suo diritto difendersi su internet.

Sapete come la penso sui bootleg. Non mi piace avere link a siti di bootleg su questo blog. La qualità dei bootleg è (nel novantanove per cento dei casi) pessima.

Se Prince, in seguito a questa azione legale, dovesse riuscire ad innondare il mercato con concerti dal vivo certificati da lui, tutti saremmo più felice. Ma questo sarà ben difficile dal vederlo accadere.

Lo sappiamo bene, vero?

D’ora in avanti in questo sito ci concentriamo solo su novità musicali, canzoni, concerti, video o qualsiasi cosa di artistico (con o senza l’Arcuri o la Canalis).

Il resto lo lascio a Fegiz.

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Prince, sveglia!

Oramai è guerra aperta fra Prince e i principali siti internet che riuniscono i suoi fan. Housequake.com (che 3121.com sito ufficiale di Prince ha ringraziato per aver rimosso l’accenno di video di Somewhere Here On Earth), princefams.com e prince.org si sono riuniti sotto il nome di Prince Fans United. Questo nuovo gruppo rivendica il proprio diritto di parlare liberamente di Prince, di mostrare sue immagini, anche elaborate, o suoi video.

Al contrario di quanto vorrebbe lui.

I fan di Prince sono utenti evoluti di internet. Prince stesso fece una netta selezione alla fine degli anni novanta nei suoi fan, privilegiando un rapporto diretto con loro: vendendo la propria musica solo su internet.

Prince, o i suoi sceriffi, non devono scordarlo.

Come non è possibile guidare Prince da una casa discografica (per ogni album Prince decide da chi farsi distribuire, Musicology uscì con la Sony, 3121 con la Universal e Planet Earth tornò con la Sony) così non è possibile guidare i suoi fan.

I fan si sono organizzati in siti ben strutturati ed orchestrati. Inoltre si danno proprio da fare: ricordo che al concerto del 31 ottobre 2002 a Milano (One nite alone) furono i ragazzi dell’ottimo forum alessiadaparigi ad organizzare la fila d’entrata nel pomeriggio. Ricevettero complimenti da tutta Europa.

Dov’erano allora gli sceriffi di Prince?

Perché non erano loro ad organizzare la fila? A distribuire i numerini?

Se Prince con le sue battaglie contro i siti dia fan pensa di colpire qualcuno che sta speculando sulla sua musica e la sua immagine si sta sbagliando di grosso.

Siamo sempre noi.

Prince sveglia!

Approfondimento: Prince launches attack on fan website

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Cos'ha l'Arcuri che io non ho?

Non riesco ancora ad abituarmi all’idea che Prince abbia scelto Manuela Arcuri per un suo video: mi ha dato una legnata sulle gengive da cui sarà difficile riprendersi. E meno male che dopo Londra doveva fermarsi a leggere la Bibbia.

Nella foto, Manuela attende Prince leggendo un passo di un libro.
Quali argomenti userà l’ex di Coco/Montano per convincerlo?
Forse l’intelligenza?

Mi viene il dubbio che i soldi lo mandino fuori di testa: tanto vale cercare Roberto da Crema per fare telepromozione a Planet Earth 

Oppure esibirsi durante il talkshow finto di Giorno e Notte.

Lo preferivo quando si scriveva Slave sul viso, ora è troppo mainstream (commerciale).

Questo weekend mi faccio una doppia dose di The Rainbow Children + Mozart per riprendermi. Se si inventa qualche altra pirlata (scusate il francesismo) mandatemi un sms; io sono in sciopero.